calcio

Ferguson e l’impossibilità di gestire Rooney, tra prostitute e bicchieri di troppo: “E io che ci posso fare?”

MANCHESTER, ENGLAND - MAY 12:  Manchester United Manager Sir Alex Ferguson congratulates Wayne Rooney following the Barclays Premier League match between Manchester United and Swansea City at Old Trafford on May 12, 2013 in Manchester, England.  (Photo by Alex Livesey/Getty Images)

Alastair Campbell, ex portavoce di Tony Blair, è un grande amico di Sir Alex Ferguson. E nei suoi diari racconta di come il tecnico dello United fosse totalmente sconfortato dall'impossibilità di gestire Rooney e i suoi vizi...

Redazione Il Posticipo

Quello di Alastair John Campbell è un nome molto famoso nel Regno Unito. Campbell è stato il portavoce di Tony Blair ai tempi in cui era Primo Ministro e un controverso membro del partito laburista. Ma anche quando l'argomento è il calcio la sua presenza può essere illuminante. Si parla infatti di uno dei migliori amici di Sir Alex Ferguson, come dimostrano le tante conversazioni riportate nel corso degli anni. Campbell ha deciso nel 2010 di pubblicare i suoi diari a cadenza più o meno regolare e l'ex tecnico del Manchester United spunta qua e là tra le pagine, come quando racconta della litigata tra Van Nistelrooy e Cristiano Ronaldo che ha portato all'addio dell'olandese ai Red Devils.

ROONEY - E il Sun si diverte davvero a spulciare tra le righe degli scritti di Campbell, come dimostrano gli estratti dal diario di più recente pubblicazione. L'argomento della discussione tra Campbell e Ferguson è Wayne Rooney. Siamo nel 2010, quando Wazza è appena stato beccato dai tabloid in compagnia di una prostituta. Logico dunque chiedere all'amico Sir Alex cosa si fa in casi del genere, anche perchè Rooney era uno dei calciatori più importanti di quel Manchester United. "Abbiamo parlato di Wayne e sembrava un po' abbattuto. I giornali erano pieni di storie su Rooney e alcune prostitute, quindi gli ho chiesto 'cosa pensi di fare con lui?'". Domanda più che lecita. Quella che è inaspettata è la risposta di Ferguson.

 (Photo by Touchline Photo/Getty Images)

DRINK - "Lui mi ha risposto 'E che ci posso fare? È anche l'ultima persona che dovrebbe bere un drink'". Dunque, impossibile evitare che Rooney avesse relazioni extraconiugali, ma anche che si ubriacasse, vista la poca resistenza all'alcol. Una visione particolare, quasi inedita, del rapporto tra Ferguson e Wazza. Che, spiega Campbell, stava creando parecchi grattacapi a Sir Alex anche all'interno dello spogliatoio. Dopo l'addio di CR7, l'inglese stava cercando di diventare il calciatore più importante in rosa. Come? Facendo...andare via gli altri potenziali leader. "Secondo Alex, Rooney stava facendo in****are gli altri giocatori cercando di prendere il controllo". Alla fine, però, la questione è stata gestita bene. Segnale che Sir Alex era in grado di confrontarsi anche con problemi...non esattamente tipici del mestiere.