Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Ferdinand avvisa Haaland: “Potremmo non vedere subito ciò che ci aspettiamo, dovrà sopprimere il suo ego”

Ferdinand avvisa Haaland: “Potremmo non vedere subito ciò che ci aspettiamo, dovrà sopprimere il suo ego” - immagine 1

L'anno prossimo, Guardiola avrà a disposizione anche Erling Braut Haaland. Ma come spiega Rio Ferdinand, meglio fare attenzione, perchè non è detto che il centravanti cominci subito alla grande all'Etihad. La stagione di Grealish insegna...

Redazione Il Posticipo

Il Manchester City è di nuovo campione d'Inghilterra e per le avversarie le pessime notizie non sono finite qui. L'anno prossimo, Guardiola avrà a disposizione anche Erling Braut Haaland. Con il norvegese in più nel motore, i Citizens potrebbero essere imbattibili. Ma meglio fare attenzione, perchè non è detto che il centravanti cominci subito alla grande all'Etihad. Lo spiega Rio Ferdinand nel suo podcast Vibe with FIVE, sottolineando che l'approdo al City non è esattamente dei più semplici. E per introdurre il discorso Haaland, l'ex difensore della nazionale inglese fa l'esempio di un altro acquisto di grido, Grealish, arrivato per 115 milioni e che ha avuto un primo anno a Manchester decisamente in chiaroscuro.

COME GREALISH - "È stata una stagione complicata per Jack, per un giocatore come lui che ha un ego importante. È uno che vuole essere al centro dell'attenzione, che ama essere sotto pressione e sotto i riflettori, ma quest'anno non è andata così. E nel frattempo ha dovuto essere disciplinato come giocatore, ha dovuto capire tatticamente cosa gli veniva chiesto. Mi ha detto che ci sono molte cose a cui pensare quando ti ritrovi in una squadra allenata da Guardiola. Ora che ha avuto un anno per adattarsi, di certo avrà capito meglio cosa deve fare ed ecco perchè nella prossima stagione vedremo il Grealish che conosciamo. E quindi potrebbe esserci un periodo in cui non vedremo immediatamente l'Haaland che ci aspettiamo".  Già, perchè succede spesso che chi arriva al City per tanti soldi e con tante aspettative debba prima vivere un momento di adattamento.

UMILTÁ - "Quello che Pep ha fatto al City con i grandi calciatori che sono arrivati è stato inserirli dando loro il tempo di capire. È un accordo non scritto, non è che arrivi al City e vai subito in campo tutte le volte. E la cosa più di questa situazione risiede nell'umiltà di chi arriva, che non si lamenta e comincia a fare scenate. Ed ecco dov'è che Haaland dovrà fare la sua parte se all'inizio le cose non andranno come si aspetta. Dovrà sopprimere il suo ego, l'obiettivo principale è non disturbare il morale e l'armonia di squadra". Più facile a dirsi che a farsi, quando c'è di mezzo un calciatore...ossessionato dal gol e dalla vittoria come il norvegese. Ma all'Etihad funziona così. E i risultati danno decisamente ragione a Guardiola!