Felipe Melo tra rimpianti e rimorsi: “Nel 2009 volevo l’Inter, non la Juventus. E potevo andare al Real, poi il rosso su Robben ha fatto saltare tutto….”

Felipe Melo ha molto da raccontare. Così tanto che un’intervista ad AS sulla sua carriera è stata divisa addirittura in due parti. E continua con aneddoti e frasi destinate a lasciare il segno, come quelli sui suoi trasferimenti riusciti…e non.

di Redazione Il Posticipo

Felipe Melo ha molto da raccontare. Così tanto che un’intervista ad AS sulla sua carriera è stata divisa addirittura in due parti. Nella prima il brasiliano ha rilasciato qualche dichiarazione delle sue, spiegando perchè ritiene Unai Emery tra i migliori allenatori del mondo e di come al giorno d’oggi un Felipe Melo varrebbe almeno 80 milioni di euro. E ora continua con aneddoti e frasi destinate a lasciare il segno. Come quando spiega che l’espulsione al mondiale 2010 gli è costata parecchio: la maglia del Real Madrid.

REAL – Il riferimento è al cartellino rosso preso per il fallaccio su Robben nel match con l’Olanda. “Guarda, con l’Almeria sono stato tra i migliori calciatori del campionato spagnolo, assieme a Xavi. Alla Fiorentina, stessa cosa. Al Galatasaray e alla Confederations Cup anche. Questo è quello che dice la storia. E sarei potuto andare al Real Madrid, così mi ha detto il mio procuratore, l’anno dei mondiali 2010. Ma dopo quello che è successo ai quarti… L’espulsione ha fatto sì che non se ne facesse nulla. Ma sono cose che sono accadute perchè dovevano. Tutto quello che mi è successo mi ha fatto crescere come  uomo. calciatore, come padre e come marito”. L’accordo era fatto, poi è saltato tutto. “Avevamo tutto deciso, ma poi è successo quello che è successo. E dopo la Juventus sono andato al Galatasaray, dove sono diventato il miglior calciatore brasiliano della storia del campionato turco. Se avessi giocato al Real avrei fatto la storia? Sì, però forse non sarei un mito del Gala come sono oggi”.

INTER E JUVENTUS – Il Real però non può non essere un rimpianto. “Giocare al Real Madrid piacerebbe a tutti. Se ti chiamano il Real o il Barcellona lasci tutto e ci vai. Sono due club incredibili, mi sarebbe piaciuto giocare al Real. Ma ho giocato all’Inter. Quando ero alla Fiorentina ricordo che mi ha chiamato l’Inter, io volevo andare all’Inter, non alla Juve. Però alla fine chi ha pagato la clausola nel 2009 sono stati i bianconeri e sono andato a Torino. E sono grato alla società, perchè ho conosciuto il mondo Juventus. Una cosa fenomenale. Per me, tra i cinque migliori club del mondo”. Tranne quando si tratta dei rapporti con Chiellini, forse…

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