Felipe Anderson come Keita? Sì e…no

Da possibile stella e futuro leader della squadra a uomo mercato, la storia di Felipe Anderson è simile a quella di Keita, nonostante i due calciatori abbiano avuto un cammino totalmente diverso

di Mattia Deidda

La Lazio si appresta a vivere il periodo più complicato della stagione. Tra poche ore gli uomini di Inzaghi saranno impegnati al San Paolo contro il Napoli. Non proprio il miglior momento possibile per affrontare la prima squadra in classifica. Tornare senza i tre punti dalla trasferta contro i partenopei può essere accettato, il problema sono le due sconfitte consecutive contro Milan e Genoa. A peggiorare la situazione, c’è la questione Felipe Anderson. Il giocatore non sta bene, ed il nervosismo viene assorbito da tecnico, spogliatoio ed ambiente. Contro il Napoli, il brasiliano non è stato convocato. Da possibile stella e futuro leader della squadra a uomo mercato, la storia di Felipe Anderson è simile a quella di Keita, nonostante i due calciatori abbiano avuto un cammino totalmente diverso.

Destino simile, epilogo diverso

Un giovane brasiliano in grado di far innamorare i tifosi in sei mesi. Felipe Anderson ha avuto amore incondizionato da parte della tifoseria, che lo ha aspettato e supportato anche nei momenti più bui, vedendo in lui qualità al di sopra del normale. Una strada in discesa, a differenza dell’ex compagno di squadra Keita. Il senegalese, come il brasiliano quest’anno, iniziò la passata stagione in polemica, cercando senza successo una cessione. Ai margini della rosa, Inzaghi riuscì nell’impresa di renderlo un punto fisso della squadra, assoluto protagonista del positivo anno biancoceleste. La cessione, alla fine, è arrivata grazie al Monaco, pronto a spendere 30 milioni. Una storia che sembra ripercorrere l’attuale momento di Felipe Anderson: scontento dell’attuale situazione, sembra ai margini del progetto, pronto ad andare via. L’unica differenza (di certo non trascurabile), è che tra la voglia di andare via e l’arrivo della cessione, Keita riuscì a segnare 16 gol in una stagione.

Una nuova speranza

Difficile che la Lazio accetti le proposte per Felipe Anderson, e probabilmente il malcontento del calciatore nasce da qui. Il giocatore non sta bene, e senza la tranquillità mentale non riesce a giocare nel pieno delle proprie qualità. La prima conseguenza è che, in caso di cessione, il prezzo di vendita risulterebbe molto più basso rispetto il reale valore del calciatore. Impossibile, in questo momento, provare a vendere il numero dieci allo stesso prezzo di Keita. Una condizione che la Lazio non è disposta ad accettare, e che porta alla nascita di una nuova speranza. Il brasiliano, nella Lazio dal 2013, è ben voluto dallo spogliatoio. Un carattere pacato, che non ha mai creato problemi. La Lazio non gli ha chiuso nessuna porta, ed Inzaghi non ha intenzione di smettere di provare a recuperarlo.

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