Felipe Anderson show: il brasiliano si candida per un posto da titolare

Felipe Anderson show con il Crotone. Il brasiliano regala gol e assist e si candida ad un posto da titolare. Inzaghi per ora lo centellina, ma ancora per quanto?

di Redazione Il Posticipo

Felipe Anderson show con il Crotone. Gol, assist e tante altre cose. In poco più di dieci minuti. Felipe parte dalla panchina ma non può essere un problema per la squadra. É di gran lunga il più decisivo. É vero che entra a partita sbloccata, ma è altrettanto innegabile che il brasiliano asfalta il Crotone. Imprendibile. Un gol e un assist in 600 secondi. Quanto basta per proporre una candidatura pesante da titolare. Per ora Inzaghi lo centellina. Una gestione legata alla condizione atletica del brasiliano o agli equilibri di squadra? Probabilmente la soluzione è a metà.

Dualismo con Luis Alberto? No, alternanza

Con il Crotone era auspicabile che il tecnico lanciasse il tridente. Evidentemente Inzaghi non si fida ancora sino in fondo dell’artiglieria pesante e neanche prova a lanciarlo con l’assenza di Leiva. Non è difficile immaginare che con il rientro a pieno regime del brasiliano, si possa tentare una Lazio più fantasiosa. Nell’attesa, Inzaghi gestisce le forze lavorando sul cronometro e concede piena (nonché meritata) e incondizionata fiducia dal primo minuto a Luis Alberto che resta comunque indispensabile nello scacchiere tattico biancoceleste. Tutti i palloni passano comunque dai suoi piedi e quando ne è in possesso dà sempre l’idea che possa accadere qualcosa.

Una scelta bivalente e intelligente

Una gestione di Felipe Anderson alla…Keita è bivalente. Il brasiliano non ha ancora i novanta minuti nelle gambe, dunque è certamente più incisivo nel momento in cui entra quando la stanchezza inizia a farsi sentire sulle gambe. In quel preciso momento della partita, Felipe diventa un discriminante capace di spaccare in due la partita. Non è un caso che il suo ingresso sia coinciso con la totale sparizione del Crotone dal campo. Anche perché i gol sono arrivati non appena la squadra calabrese si è allungata per cercare di recuperare la rete di svantaggio. Una situazione che potrebbe ripetersi anche con avversari, con tutto il rispetto, più competitivi. Con la Lazio in vantaggio, Anderson è devastante nelle ripartenze. Se invece la partita è bloccata, può essere decisivo, quando i ritmi calano, per sparigliare il banco sfruttando freschezza e capacità di creare sempre superiorità numerica.

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