Facundo Ferreyra, gioia e dolore: il suo gol è costato 3,7 milioni di euro a un club di tifosi del Celta!

Un gol in pieno recupero costato tantissimo ai colchoneros. E ancora di più a un gruppo di tifosi di Vigo che hanno visto volatilizzarsi oltre 170000 euro a testa…

di Redazione Il Posticipo

Il Celta Vigo ha pareggiato all’ultimo minuto di gioco la sfida con l’Atletico Madrid. Un gol in pieno recupero costato tantissimo ai colchoneros, che si sono visti rosicchiare due punti in classifica dal Real Madrid. E ancora di più a un gruppo di tifosi del Celta soci di un club di Santiago di Compostela che al gol del 2-2 hanno visto volatilizzarsi 3,74 milioni di euro.

SCHEDINA – La storia è riportata dal Mundo Deportivo e riguarda un fan club della città galiziana che, prima della sfida, sulla carta impossibile, contro l’Atletico, aveva pensato di rendere meno amara la serata puntando sulla sconfitta del Celta. I 22 tifosi hanno giocato all’equivalente del nostro totocalcio. E serviva un “1” in casa per portarsi a casa un montepremi altissimo. Che, diviso per i vari membri del club, avrebbe permesso di intascare circa 170000 euro. Il destino, però, ci si è messo di mezzo.

FACUNDO – Nessuno, a Compostela, aveva fatto i conti con il fattore Facundo il cui impatto è stato decisivo per l’economia del match e… del club. Il calciatore è tornato al gol dopo 459 giorni, scegliendo forse il momento più sbagliato per ritrovare la via della rete. Il gol è stato preziosissimo in ottica permanenza per il Celta. Molto meno per le tasche dei tifosi coinvolti nella vicenda che a pochi minuti dl fischio finale si sono dovuti accontentare di 8mila euro a testa. Una bella sommetta, sicuramente, ma assolutamente incomparabile rispetto alla vincita potenziale di 176000 euro.

DILEMMA – Resta da capire se sia prevalsa la gioia per un risultato insperato o la disperazione per aver sfiorato una vincita che avrebbe potuto cambiare la vita. Di certo, il destino si diverte a giocare a dadi con questo club chiamato “peña Celtista Santiago de Compostela”. Che pena, appunto dividersi fra gioia e dolore.  Il presidente Ramiro López  ha spiegato a Onda Cero come si sia vissuta la serata. “La Quiniela (l’equivalente della nostra schedina) era stata compilata da Manolo e suo cognato César. Avevamo optato per tre tirple e sei doppie. Non voglio pensare a cosa saremmo riusciti a vincere”. Infatti, meglio godersi un… punticino. Nel senso più pieno del termine.

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