Farid El Melali ancora in arresto per atti osceni in luogo pubblico: è la seconda volta… da maggio

Farid El Melali ancora in arresto per atti osceni in luogo pubblico: è la seconda volta… da maggio

Errare è umano, perseverare è diabolico. È il caso di Farid El Melali, giocatore algerino della Ligue 1 sorpreso a masturbarsi in pubblico per la seconda volta.

di Redazione Il Posticipo

Errare è umano. Perseverare è diabolico. Sì, perché chiunque può commettere un errore per quanto incredibile e fuori contesto possa essere. Un momento difficile, uno stato emotivo non troppo lucido, una bravata. Certo, ripetere lo stesso errore, però, non è da sciocchi ma potrebbe essere la dimostrazione che si ha bisogno di aiuto. E, come se non bastasse, la reiterazione dello stesso comportamento nel giro di due mesi e una manciata di ore è alquanto complesso da comprendere. È il caso di Farid El Melali, giocatore algerino della Ligue 1 sorpreso a compiere atti osceni in pubblico per la seconda volta.

PERSEVERARE – La prima volta era stata un grosso imbarazzo sia per lui che per chi gli stava attorno. Il ragazzo aveva dichiarato dopo essere stato sorpreso in atti autoerotici nel cortile del palazzo di non sapere di non essere da solo. Sì, è vero, è un cortile, un’area condivisa ma se pensava di essere solo… Tra l’altro, il calciatore si è scusato riconoscendo di aver tenuto un comportamento inadeguato. il polverone si era abbassato e non se ne parlava già più. Ora però, come riporta la testata OuestFrance, l’ha fatto di nuovo.

ATTACCANTE E DIFENSORE – O meglio, non è detto che l’abbia fatto di nuovo. C’è una nuova denuncia ma dovrebbe trattarsi di un caso addirittura precedente a quello già segnalato e denunciato dall’altra vittima. L’attaccante dell’Angers, al momento, si trova in stato di custodia presso la polizia. Il suo avvocato lo conferma: “Farid El Melali è stato interrogato questa mattina dalla polizia di Angers in merito a atti commessi durante il periodo del lockdown”. L’accusa è sempre la stessa: l’algerino si sarebbe masturbato osservando delle vicine di casa dalla finestra del cortile. Ora, per la prima volta un attaccante avrà davvero bisogno di un difensore. Da portare con sé in tribunale per il processo, ovviamente.

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