Falcao racconta…come ti ferma Gimemez: “Ti chiede che macchina hai e poi…”

Falcao racconta…come ti ferma Gimemez: “Ti chiede che macchina hai e poi…”

Radamel Falcao ha raccontato la particolare tattica di un giovane Josè Maria Gimenez per tenerlo a bada durante il suo esordio in nazionale: “Mi ha rimbambito di domande!”. Un debutto da… veterano.

di Redazione Il Posticipo

Se sei consapevole che il tuo avversario è molto bravo e soprattutto molto più esperto, c’è una sola cosa da fare: distrarlo. Certo, ci sono diversi modi per farlo. C’è chi prova a innervosire l’avversario, lamentandosi con l’arbitro, dando dei calcetti, facendo dei movimenti insoliti. Ma alla fine, l’avversario potrebbe ritrovare la concentrazione e far male. Specie se l’avversario si chiama Radamel Falcao e ci si trova nel 2013, uno dei suoi migliori momenti. Chiaramente, l’allora diciottenne Josè Maria Gimenez aveva bisogno di ‘distrarre’ l’avversario e così… l’ha rimbambito di domande.

AUTOMOBILI E COLORI – Già, è proprio l’attaccante colombiano a raccontare quanto accaduto in una partita valida per la qualificazione al mondiale del 2014. Un diciottenne e inesperto Josè Maria Gimenez, attuale centrale difensivo dell’Atletico Madrid, aveva l’arduo compito di sostituire Diego Godin nella difesa della nazionale uruguaiana e si trovava a fronteggiare Falcao. “Non riuscivo a concentrarmi perché mi stava mandando al manicomio!” spiega il colombiano a These Football Times. “Mi faceva delle domande. Prima mi ha chiesto che macchina avessi. Quando glielo stavo spiegando era già scappato via per intercettare un cross. Ed era solo l’inizio. Poi mi ha chiesto perché le bandiere di Ecuador, Colombia e Venezuela avessero gli stessi colori“.

CON O SENZA ‘P’? – E se chiedere è lecito e rispondere è cortesia, grazie a questo aneddoto si scopre l’animo nobile di Falcao che ogni volta cadeva nel tranello dell’avversario. “Dopodiché mi ha raccontato che era al debutto in nazionale, che era molto felice e che si sarebbe tatuato la data della partita. Così mi ha chiesto se la parola ‘settembre’ si scrivesse con o senza la ‘P’. È  andata a finire che ho perso il tempo per saltare su un cross. Mi ha fatto impazzire“. Com’è finita la partita? 2-0 per l’Uruguay, con un Falcao che quasi non tocca un pallone e la nazionale di Cavani e Suarez ne approfitta. È proprio vero che il miglior attacco è… la distrazione degli attaccanti da parte della difesa.

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