Fabregas lancia l’allarme per chi torna in campo: “Mettersi gli scarpini dopo sei settimane è dura. I piedi saranno pieni di ferite, molti zoppicheranno…”

Lo stop a causa del coronavirus è lungo e per qualcuno durerà fino all’inizio della prossima stagione. Abbastanza per dimenticarsi come si gioca a calcio? Certamente no, ma al momento di tornare in campo, anche per gli allenamenti, qualche problema potrebbe esserci, come spiega il centrocampista spagnolo…

di Redazione Il Posticipo

Lo stop a causa del coronavirus è lungo e per qualcuno durerà fino all’inizio della prossima stagione. Abbastanza per dimenticarsi come si gioca a calcio? Certamente no, ma al momento di tornare in campo, anche per gli allenamenti, qualche problema potrebbe esserci. A spiegarlo è Cesc Fabregas, uno di quelli che di queste cose dovrà preoccuparsene tra qualche mese, visto che la Ligue 1 ha chiuso i battenti e il suo Monaco non è impegnato nelle coppe europee. Lo spagnolo però parla a nome dei tanti colleghi che altrove potrebbero ricominciare a giocare a breve. E in una diretta con il programma Estudio Estadio fa una panoramica della situazione.

SCARPINI – La questione principale, spiega l’ex Arsenal, Barcellona e Chelsea, è legata…agli scarpini. I calciatori si saranno anche allenati in casa o in giardino, ma molti forse non indossano una calzatura da calcio da parecchio. E questo può creare problemi. “Siamo abituati ai nostri scarpini e già quando il tuo sponsor tecnico te li cambia ti devi abituare di nuovo. E lo fai abbastanza presto, ma dopo sei settimane senza metterne neanche un paio, con uno scarpino nuovi i piedi saranno pieni di calli e di ferite e va a finire che corri male”. Un qualcosa a cui non molti avranno pensato. Fabregas, al contrario, scende nel dettaglio. “Cominci persino a zoppicare, perchè naturalmente tu, anche se il piede ti fa male, continui a giocare, sai che in fondo è una stupidaggine. Però è molto fastidioso”.

FORZA – Secondo il centrocampista, sarà anche molto complicato riprendere gli esercizi sulla forza, quelli che in casa è difficile fare. “Muscolarmente, dopo sei o sette settimane, anche se ti sei allenato in casa, non sei pronto a livello di forza per affrontare una competizione. Mi sembra una cosa logica, ma vedremo cosa succederà”. Non in prima persona, perchè il Monaco ricomincerà direttamente in estate. Ma se alla ripresa molti zoppicheranno…Cesc avrà spiegato il perchè.

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