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Fabregas incorona Arteta: “Ha cambiato la filosofia del club. Allena, capisce e motiva i calciatori”

Fabregas incorona Arteta: “Ha cambiato la filosofia del club. Allena, capisce e motiva i calciatori” - immagine 1
L'ex calciatore spagnolo tesse le lodi del tecnico. Nel North London qualcosa è cambiato.

Redazione Il Posticipo

L'ex centrocampista dell'Arsenal Fabregas incorona Arteta. Lo spagnolo, come riportato da Sky Sport del Regno Unito, ha fornito la propria chiave di lettura sulla stagione dei gunners individuando proprio nel tecnico l’uomo della svolta.

CULTURA

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Una rivoluzione culturale, secondo Fabregas: “Arteta ha cambiato totalmente la filosofia del club, partendo dal campo di allenamento sino a ciascun calciatore. Ho avuto la fortuna di essere al campo di allenamento di recente e mi è sembrato di non esserci mai stato prima. Alcuni dirigenti hanno confermato le mie sensazioni spiegandomi che il 95% dei cambiamenti erano legati proprio ad Arteta. Dunque anche la dirigenza merita un plauso perché ha saputo avere fiducia nelle qualità di chi non aveva mai allenato prima riuscendo a passare sopra anche a due stagioni deludenti. Adesso raccolgono i frutti di un lavoro fantastico. Arteta, come si è potuto apprezzare anche dal documentario su Amazon è un ottimo allenatore ma anche uno straordinario motivatore. Capisce e pungola i calciatori”.

CARATTERE

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Arteta ha lavorato anche da psicologo. Fabregas è rimasto colpito da un particolare. “All’ingresso del campo di allenamento, c’è il simbolo della Premier League, senza il trofeo. Vuoto. Evidentemente il messaggio lanciato e recepito dal gruppo è stato quello di lavorare per arrivare a vincere. Mi ha colpito molto, era dai tempi di Arsen Wenger che non vedevo una squadra così cresciuta come collettivo e a livello individuale. Sembra incredibile pensare che l’Arsenal di oggi, dodici mesi fa lottava per la metà classifica”.

ESEMPIO

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Lo spagnolo ha infine rimarcato che quanto sta accadendo nel North London può essere anche da esempio. La fretta, a volte, non aiuta. “L’Arsenal ha dimostrato con i fatti che non è il caso di farsi prendere dal panico se i risultati non arrivano immediatamente. Il club ha saputo spiegare ai tifosi che il progetto tecnico era in cantiere e serviva un po’ di pazienza. Probabilmente si trovano anche più avanti di dove immaginassero fossero, ma il merito è del lavoro e delle idee. L’Arsenal non ha i mezzi del City o del Chelsea ma ha scovato e valorizzato giocatori come Saka e Nketiah, due potenziali top cresciuti nel settore giovanile e che dunque non sono costati nulla al club”.