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Fabregas: “Il nuovo Barça mi piace. Fischia a Messi assurdi, il calcio moderno preferisce la forza al talento”

ALMERIA, SPAIN - SEPTEMBER 28:  Lionel Messi (L) celebrates with Cesc Fabregas after scoring FC Barcelona's opening goal during the La Liga match between UD Almeria and FC Barcelona on September 28, 2013 in Almeria, Spain.  (Photo by Denis Doyle/Getty Images)

L'ex calciatore di Arsenal e Barcellona, oggi al Monaco, abbraccia passato presente e futuro.

Redazione Il Posticipo

Cesc Fabregas, diciannove stagioni di calcio. L'ultima, piuttosto particolare, costellata da tanti infortuni che ne hanno limitato il rendimento ma non la voglia di giocare. In una intervista concessa a Marca, l'ex calciatore di Arsenal e Barcellona, oggi al Monaco, abbraccia passato presente e futuro.

VOGLIA - Gli infortuni lo hanno abbattuto ma non vinto. "Sono stato molto provato dal punto fi vista fisico e mentale. Ho avuto alti e bassi, le ricadute non aiutano. Sono consapevole che alcuni aspetti sono cambiati, ho anche diciannove anni in più rispetto agli inizi ma amo ancora il calcio e non c'è niente altro che mi appassioni anche se è cambiato molto rispetto a quattro o cinque anni fa e ora è abbastanza evidente. È tutto basato su scienza, numeri e GPS. L'allenatore moderno pretende che il calciatore sia fisicamente al meglio. Al giorno d'oggi, se un giocatore è più forte o veloce di un altro più talentuoso, gioca al posto suo. Ho l'impressione che il talento sia un po' trascurato".

MESSI - A proposito di talenti, Messi non è amatissimo a Parigi. "Credo che sia il miglior giocatore della storia, ma i tifosi del Psg lo fischiano durante le partite, lo ritengo un qualcosa di davvero brutto e sbagliato. È ovvio che la sconfitta col Real abbia influito, ma stiamo parlando di un giocatore di un livello così alto che al Psg non hanno mai visto nella loro storia”.

ALMERIA, SPAIN - SEPTEMBER 28:  Lionel Messi (L) celebrates with Cesc Fabregas after scoring FC Barcelona's opening goal during the La Liga match between UD Almeria and FC Barcelona on September 28, 2013 in Almeria, Spain.  (Photo by Denis Doyle/Getty Images)

BARCELLONA - Inevitabile parlare di Barcellona e del suo amico Xavi. Sotto la sua guida, i catalani si sono ritrovati. "Questione di DNA. Ogni squadra ne ha una. Il Barcellona ha sempre puntato sulla cantera e su una precisa filosofia di gioco. Questo Barça mi piace molto e diverte. Ha scelto una proposta molto più verticale, ma comunque molto aderente alle caratteristiche dei calciatori. Ha ricompattato l'ambiente, adesso deve continuare su questa squadra, è riuscito a convincere una squadra che non stava bene a credere nei propri mezzi".