Fabregas ancora sotto shock per l’esonero di Henry: “Non posso mentire, ero venuto al Monaco per lui e adesso…”

Fabregas ancora sotto shock per l’esonero di Henry: “Non posso mentire, ero venuto al Monaco per lui e adesso…”

Arrivato al Monaco principalmente per la presenza in panchina di Henry, Fabregas si ritrova ora preso alla sprovvista dalla notizia dell’esonero dell’ex compagno di squadra. Lo spagnolo, però, ha abbastanza esperienza per ritrovare subito la giusta mentalità.

di Redazione Il Posticipo

Crolla il mondo di Fabregas. Il centrocampista spagnolo, negli ultimi anni ad alti livelli della propria carriera, ha scommesso su se stesso, e nella finestra del calciomercato invernale è passato dal Chelsea, squadra in lotta per le prime posizioni in classifica e per la vittoria dell’Europa League, al Monaco, società che attualmente è invischiata nella lotta per non retrocedere. Il motivo? La presenza in panchina di Thierry Henry. Che però è stato esonerato dopo tre partite dall’arrivo dello spagnolo.

ESONERO – Un esonero che ha sorpreso tutti, nonostante i risultati continuassero a non arrivare. Chi di sicuro non si aspettava l’addio di Henry, è Fabregas, che ha basato gran parte della sua scelta proprio sulla presenza in panchina dell’ex compagno di squadra: “Non posso mentire, una delle principali ragioni che mi ha spinto a venire qui è stata la chiamata di Thierry”, confessa Fabregas come riporta Four Four Two, “mi conosce molto bene e voleva che guidassi come leader la sua squadra, giocando ogni partita, ogni minuto”. Ecco, appunto, voleva, perchè il francese non è più il tecnico della squadra del Principato. “Ho giocato solamente due partite con Henry in panchina, quindi, come potete immaginare, quando mi è arrivata la notizia sono rimasto sotto shock per alcune ore, anzi per alcuni giorni”.

RITORNO – La tristezza per l’esonero dell’ex compagno di squadra, comunque, deve essere accantonata nel minor tempo possibile dallo spagnolo: “Tutto quello che posso dire è che lavoro per il Monaco, gioco per il Monaco. Ho preso questa decisione e darò tutto”. Non può che essere felice di sentire certe parole Jardim, richiamato al posto di Henry, dopo che l’ex Barcellona ne aveva preso il posto il 13 ottobre. La situazione è critica, ma non impossibile: penultimi in classifica, la salvezza dista solamene 3 punti. Una missione possibile, per un tecnico che solamente due anni ha portato il Monaco sul tetto della Francia ed in semifinale di Champions League. E l’amico Titì? “Diventerà un grande allenatore, ma il calcio non aspetta nessuno. Forse non era il momento giusto, o non ha avuto il tempo necessario per mettere in atto le sue idee”…

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