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Fabio Coentrão, prima galactico, poi desaparecido e ora…pescatore: “Non c’è vergogna nella vita del mare”

Fabio Coentrao defender of Real Madridd (15) during the La Liga Santander match between Sporting de Gijon and Real Madrid at Molinon Stadium on April 15, 2017 in Gijon, Spain. (Photo by Jose Manuel Alvarez Rey/NurPhoto via Getty Images)

La carriera del terzino portoghese sembrava destinata a essere clamorosamente ricca di soddisfazioni, ma il trasferimento al Real Madrid è stato l'inizio di una parabola discendente. Che lo ha riportato...al punto di partenza: il mare.

Redazione Il Posticipo

Si può considerare una prigione il Real Madrid? Nel caso di Fabio Coentrão, forse sì. E dire che la carriera del terzino portoghese sembrava destinata a essere clamorosamente ricca di soddisfazioni. Forte, veloce, capace di giocare sia a sinistra che sulla fascia opposta. Ovvio che nel 2011, dopo le ottime prestazioni offerte con la maglia del Benfica, la Casa Blanca lo abbia chiamato per farne un galactico. Peccato che qualcosa sia decisamente andato storto, perchè da quel momento la parabola del portoghese, nonostante il palmares dica altro, è stata decisamente discendente. E ora il trentatrenne è...desaparecido.

IL MARE - O almeno, dal punto di vista calcistico, perchè in realtà Coentrão ha trovato una nuova vita. Che a ben vedere, è molto legata a quella vecchia, prima del calcio, quando il classe 1988 era solo un ragazzino di Vila do Conde che viveva per il pallone e per il mare. Come ha spiegato in un'intervista a Empower Brand Channel, il portoghese è tornato al suo primo amore: la pesca. "La gente che ama il mare e che vuole vivere questa esperienza deve seguire la sua volontà e il suo sogno. È un lavoro anche per le nuove generazioni. E non c'è vergogna nella vita del mare, come invece pensa tanta gente. È un lavoro come tanti altri. E non è solo questo, il mare è prezioso e ne abbiamo bisogno, deve esserci gente che lavora qui. Gente che deve essere rispettata come avviene a qualsiasi altra professione".

LA PESCA - Coentrão comprato la sua barca quando ancora era un giocatore del Real Madrid, ai tempi in cui sembrava che per lui non ci fossero limiti. Ma dopo una carriera che lo ha portato allo svincolo a 33 anni, quell'imbarcazione e il mare di Vila do Conde sono il suo...porto sicuro. "Vengo qui da quando sono nato, mio padre aveva una barca, faceva il pescatore e io andavo sesso con lui, mi piaceva tantissimo. Quando avevo tempo o ero in vacanza venivo qui ogni volta che potevo. La mia vita era il mare, il mare e la pesca. E sapevo che un giorno avrei lasciato il calcio e che avrei dovuto prendere una nuova direzione nella vita. La mia felicità è questa barca e questa è la vita che voglio fare". A dimostrazione che il Real non è sempre il massimo per tutti...