FA Cup, Lampard: “Voglio vincere per i ragazzi e il club. David Luiz? Tantissimo rispetto per lui”

FA Cup, Lampard: “Voglio vincere per i ragazzi e il club. David Luiz? Tantissimo rispetto per lui”

Il tecnico del Chelsea ha parlato in conferenza stampa

di Redazione Il Posticipo

FA CUP e derby di Londra. Lampard si gioca un altro trofeo alla guida dei blues dopo aver perso la Supercoppa Europea giocata e persa in una altra finale tutta inglese con il Liverpool. Il tecnico del Chelsea ha parlato in conferenza stampa e le sue parole sono riportata da Football London.

ATTESA – Il Chelsea vive con grande attesa la stracittadina. “La FA Cup ha una importanza enorme. Quando arrivi a in finale, vuoi vincerla. E nel mio primo anno al Chelsea sarebbe fantastico. Sarà difficile, molti grandi allenatori non sono stati in grado di vincere subito, ma mi piacerebbe riuscirci soprattutto per il club e per i calciatori, hanno svolto un lavoro importantissimo durante questa stagione. Non mi sorprende incontrare l’Arsenal piuttosto che il City. I citizens erano favoriti ma l’Arsenal in una partita secca ha il talento necessario e una guida capace per vincere”.

GIOVANI – Vincere aiuta a vincere. Il Chelsea è una squadra molto giovane. Sollevare un trofeo aiuterebbe e non poco l’autostima. “Sarebbe grandioso, ma penso che l’esperienza di giocare una finale di coppa sia comunque importante. Non tutti sono così fortunati. Certo devono fare i conti con una pressione diversa”. L’esperienza di Lampard in questo senso potrebbe aiutare. Lui di finali se ne intende. “Certamente darò loro qualche consiglio ma in fondo parliamo di ragazzi che hanno già giocato in Europa e in Champions League. Sarà sufficiente ripetere le buone prestazioni espresse in questa ultima parte di stagione. Se ci riescono abbiamo ottime possibilità di vincere”.

DAVID LUIZ  – Nell’Arsenal c’è un ex in grave difficoltà. David Luiz “scaricato” proprio da Lampard a inizio stagione. “Non credo affatto che David sia un loro punto debole. Ho tantissimo rispetto per questo ragazzo, era mia compagno di squadra nel 2012 e quel gruppo era davvero unito. Aveva una grandissima personalità e so quanto è bravo e forte a reagire alle difficoltà e a caricare la squadra”.

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