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Evra sta con Giroud: “Se si chiamasse Giroudinho la gente lo apprezzerebbe…”

(Photo credit should read GLYN KIRK/AFP/Getty Images)

Ci sono calciatori che, poco importa quanto bene facciano in campo, non sono mai considerati quanto dovrebbero. Olivier Giroud fa evidentemente parte di questa schiera, ma le sta davvero provando tutte per uscire da questa situazione. Che però...

Redazione Il Posticipo

Esistono molti calciatori che vengono sopravvalutati, che sia da parte della stampa oppure dei tifosi. E poi ce ne sono altri che, poco importa quanto bene facciano in campo, non sono mai considerati quanto dovrebbero. Olivier Giroud fa evidentemente parte della seconda schiera, ma le sta davvero provando tutte per uscire da questa situazione. Le quattro reti rifilate al Siviglia nella partita di Champions League gli hanno perlomeno permesso di giocare dal primo minuto il match del Chelsea contro il Leeds United e il francese, come ormai da tradizione, ha risposto presente, segnando la rete che ha permesso ai Blues di tornare in carreggiata (e poi vincere) dopo il vantaggio degli uomini di Bielsa.

GIROUDINHO - Insomma, sottovalutare Giroud non è mai una buona idea e lo stanno imparando un po’ tutti. Eppure, a 34 anni compiuti e nonostante il secondo posto nella classifica di tutti i tempi dei marcatori della nazionale francese (con Henry nel mirino), nessuno ha quasi mai parlato di lui come un calciatore di categoria superiore. da cosa dipende? Secondo Evra...dalla nazionalità del centravanti. L’ex terzino di Manchester United e Juventus, parlando ai microfoni di Sky Sports, sottolinea un problema...di onomastica: “Credo che l’unico problema di Giroud sia il suo nome. Se si chiamasse Giroudinho o qualcosa del genere la gente lo apprezzerebbe”. Insomma, Evra sottolinea una certa tendenza a considerare di meno l’importanza di un calciatore perché la sua provenienza non è poi così esotica.

CRITICHE - Un problema che però Giroud si porta dietro anche in patria. “Per me è l’attaccante più completo che ha a disposizione il Chelsea e non capisco perché, persino nella nazionale in francese, la gente abbia sempre da ridire sul suo modo di giocare”. In ogni caso, pur senza segnare neanche un gol, il centravanti è stato fondamentale per la vittoria mondiale della squadra di Deschamps, così come al momento lo è per le fortune del Chelsea di Lampard. Il tutto nonostante negli ultimi anni, dovunque abbia giocato, non è che sia stata messa poi così tanta fiducia nella sue capacità... "Anche quando era all'Arsenal lo criticavano di continuo. Ma lui riesce sempre ad alzare l'asticella e questo è quello che amo di Olivier". Anzi, di...Giroudinho!