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Evra: “In ogni squadra ci sono almeno due calciatori omosessuali. Ma nel calcio, se lo ammetti sei finito”

SWANSEA, WALES - MARCH 03: Patrice Evra of West Ham United arrives prior to the Premier League match between Swansea City and West Ham United at Liberty Stadium on March 3, 2018 in Swansea, Wales.  (Photo by Christopher Lee/Getty Images)

Il francese spiega di aver avuto un duro confronto con compagni di squadra che non tolleravano l'idea che potesse esserci un calciatore gay allo United. E che l'omosessualità nel calcio è ancora tabù

Redazione Il Posticipo

Quando si parla di omosessualità, soprattutto negli sport di squadra, si tocca un argomento delicato. E in molti hanno sottolineato quanto timore ci sia da parte dei colleghi nel dichiarare la propria omosessualità, invitando a non avere paura di dichiararsi. Ma non è così semplice. Un conto è rivelare una cosa del genere alla propria famiglia e agli amici, un altro è farlo pubblicamente. Già dirlo ai compagni di squadra non è assolutamente un gioco da ragazzi, considerando che persino uno come Philipp Lahm nel suo libro ha sconsigliato un'eventualità del genere, visto che le reazioni potrebbero essere dannose. A confermare il fatto che negli spogliatoi la cosa non sia vissuta con tranquillità arriva Patrice Evra.

OMOSESSUALITÁ - Il francese, in un'intervista a LeParisien, tocca anche questo argomento, spiegando di aver avuto un duro confronto con compagni di squadra che non tolleravano l'idea che potesse esserci un calciatore gay allo United. "Quando ero in Inghilterra, hanno portato qualcuno a parlare con la squadra dell'omosessualità. Alcuni dei miei compagni hanno detto 'va contro la mia religione, se nello spogliatoio c'è un omosessuale deve andarsene dal club', o altri commenti del genere. A quel momento io ho detto 'state zitti, vi rendete conto di quello che dite?'. Io ho giocato con calciatori che erano omosessuali e che si sono aperti faccia a faccia con me perchè avevano paura di farlo in un'altra maniera. In ogni squadra ci sono almeno due calciatori omosessuali. Ma nel calcio, se lo ammetti sei finito".

PAURE - Un altro degli argomenti di cui Evra ha discusso è la fama e i problemi che può portare. "È complicato, perchè prima non hai nulla e all'improvviso ti ritrovi pieno di soldi e non sei preparato psicologicamente. Ma se chiedi al club di inserire uno psicologo nello staff, ti chiudono la porta. I calciatori non hanno nessun aiuto e questo è un problema". Anche perchè spesso l'ambiente al di fuori della squadra non è troppo positivo. "Ci sono calciatori del PSG che sono vittime di estorsione, vanno in ristoranti dove la gente gli dice 'pagaci il conto o ti rompiamo le gambe'. Parliamo sempre dei problemi che ci sono a Marsiglia, ma sapete quanti calciatori a Parigi hanno paura di andare a mangiare fuori?". Dichiarazioni pesanti. Ma del resto, Evra è questo, prendere o lasciare.