Everton, Marco Silva non vuole paragoni pesanti per Kean: “Moise non è Lukaku, non mettiamogli pressione”

Everton, Marco Silva non vuole paragoni pesanti per Kean: “Moise non è Lukaku, non mettiamogli pressione”

Kean è già considerato uno dei cardini su cui dovrà basarsi il futuro dell’Everton e, ovviamente, non poteva mancare qualche paragone importante. Difficile non pensare a Romelu Lukaku. Ma il tecnico lancia un avvertimento ai tifosi…

di Redazione Il Posticipo

L’arrivo di Moise Kean a Goodison Park è stato accolto dai tifosi dell’Everton con un certo interesse. I Toffees, del resto, hanno speso parecchio per acquistare un calciatore giovane, dai margini di miglioramento inesplorati e con un’esperienza internazionale importante a discapito di una carta di identità che lo annovera ancora tra i teenager. L’ex juventino è già considerato uno dei cardini su cui dovrà basarsi il futuro del club e, ovviamente, non poteva mancare qualche paragone importante. Difficile non pensare a Romelu Lukaku, un altro che è arrivato da quelle parti abbastanza giovane e che da Liverpool ha spiccato definitivamente il volo verso il top.

CALMA – Occhio però, perchè mettere sulle spalle dell’azzurro un fardello non certo leggero come l’eredità di Big Ron può essere controproducente. E a spiegarlo è Marco Silva, l’allenatore dell’Everton. Che, come riporta il Sun, cerca di gettare acqua sul fuoco delle aspettative dei tifosi, che vorrebbero nel nuovo numero nove un goleador implacabile come lo era il centravanti interista. “Bisogna stare calmi e non cominciare subito a fare paragoni del genere. Moise Kean è Moise Kean e Lukaku è Lukaku. Così come Cenk è Cenk, Dominic è Dominic e Richarlison è Richarlison”. Ma dopo questo sfoggio di capacità di…distinguere i suoi attaccanti, il tecnico si spiega meglio.

PRESSIONE – “Non ha senso fare questi paragoni. Siamo felici che sia qui con noi e anche lui è felice di essere qui. Ora dipende da lui, deve lavorare tanto e fare quello che io mi aspetto da lui e quello che si aspettano i tifosi. Ma i paragoni non sono giusti per lui, ha solo 19 anni ed è sbagliato mettergli addosso questa pressione”. Per Kean però in Premier sono finora arrivati solo due subentri da una ventina di minuti. E ci si chiede se l’attaccante sia in condizione di giocare una partita intera. “Non vedo perchè no. È vero, in estate non ha giocato neanche un’amichevole, nè con noi nè con la Juventus. Ma sembra in grado di poter scendere in campo più a lungo, se deciderò di farlo”. L’importante…è che nessuno parli di Lukaku.

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