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Everton, Ancelotti si infuria: “Dobbiamo attaccare, ma anche difenderci bene”

Sconfitto dall'Arsenal per 3-2. L'Everton non ha saputo gestire la partita facendosi raggiungere e superare dai padroni di casa. L'aggravante, per il tecnico italiano, è la recidività.

Redazione Il Posticipo

Ancelotti si arrabbia. Al tecnico italiano non è andata giù la sconfitta maturata in casa dell'Arsenal. L'Everton non ha saputo gestire la partita facendosi raggiungere e superare dai padroni di casa. L'aggravante è la recidività. La squadra aveva segnato l'1-0. Ed è riuscita comunque a perdere la partita dopo aver sprecato diverse occasioni.

EQUILIBRIO  - Quanto basta per far irritare Ancelotti, che ha sempre predicato equilibrio. Le sue parole in conferenza stampa sono riportate dal Liverpool Echo: “Abbiamo iniziato bene, siamo stati fortunati a segnare un gol all'inizio. La squadra ha avuto un buon controllo della partita e diverse opportunità in contropiede. Per dire di essere bravi, però, si deve attaccare bene, cosa che abbiamo fatto, e difendere bene, cosa che non abbiamo fatto. Quindi non posso essere soddisfatto. Se vuoi vincere contro una squadra forte devi difenderti bene e devi attaccare bene. Questo è l'obiettivo che dobbiamo inseguire sin dalla prossima settimana. Dobbiamo difendere meglio". Ribadito più volte, per non generare equivoci.

CALENDARIO - L'Everton ha sprecato il primo match ball per un salto in avanti in classifica, ma il calendario gli offre altre possibilità. E sono tutti scontri diretti. Il primo contro lo United prossimo ospite al Goodison Park: obiettivo, vietato ripetere la sfida contro l'Arsenal. "Abbiamo concesso gol troppo facilmente. Nel primo caso, non siamo ben posizionati in fase difensiva. Nel secondo gol non ho visto pressione sul portatore di palla. Alla fine cosa posso dire? Siamo pericolosi in fase offensiva. Abbiamo due attaccanti fantastici, non è facile segnare due gol in trasferta. Non possiamo permetterci però queste distrazioni. La squadra è migliorata parecchio da quando sono arrivato, ma serve maggior equilibrio in campo: di buono c'è che questa partita ci lascia in eredità la consapevolezza di ciò che serve fare".