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Europeo vietato ai giocatori provenienti dalle “ribelli”? L’Italia giocherebbe così…

(Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

La UEFA minaccia di non far giocare in nazionale i calciatori appartenenti ai 12 club che hanno consumato lo strappo. Mancini avrebbe i suoi bravi problemi specialmente in difesa.

Redazione Il Posticipo

La UEFA non va per il sottile e dopo la riunione del Comitato Esecutivo. E dopo aver ridisegnato la nuova Champions e approvato il nuovo formato, hanno anche minacciato di punire i calciatori appartenenti ai club che hanno fondato la Superlega impedendogli la partecipazione alle nazionali impegnate nelle competizioni sotto l'egida di UEFA e FIFA. Compreso, dunque il campionato europeo. E se alle parole seguissero i fatti diversi commissari tecnici sarebbero in serissime difficoltà. Compreso ovviamente Roberto Mancini.

DIFESA - L'Italia cambierebbe moltissimo in vista del prossimo Europeo, qualora la UEFA impedisse ai calciatori dei 12 club fondatori della Superlega di partecipare al torneo continentale. Allo status quo, Mancini dovrebbe rinunciare a tutti i giocatori di Inter, Juventus, Milan e Chelsea. In totale alla luce delle recenti convocazioni, il CT dovrebbe rinunciare a ben tredici elementi. In difesa cadrebbero diversi pezzi. Donnarumma (che però a giugno non sarà più del Milan a meno di un rinnovo) e Romagnoli del Milan. Out anche Bonucci e Chiellini della Juventus. E anche come alternative mancherebbe qualcosa. Calabria è un azzurrabile, esattamente come gli interisti Darmian e Bastoni. Emerson Palmieri  del Chelsea resterebbe a casa. Resterebbero in rosa Florenzi, Di Lorenzo, Spinazzola, Biraghi, Acerbi, Mancini e Toloi con la possibilità di utilizzare Cristante come centrale. In porta uno fra Meret, Cragno e Sirigu.

CENTROCAMPO - Anche a centrocampo le assenze sarebbero piuttosto pesanti: Verratti è salvo, ma Mancini dovrà fare a meno di Jorginho, che gioca nel Chelsea e anche di diversi giovani rossonerazzurri che avevano trovato spazio e considerazione. Niente Europeo per Barella, Sensi e Tonali. L'ossatura si reggerebbe su Sassuolo e Roma con Locatelli e Pellegrini. In alternativa, Pessina e Castrovilli.

ATTACCO - L'attacco è il reparto meno colpito dalla... Superlega. Nel reparto offensivo Mancini perderebbe pedine importanti sugli esterni. Out Chiesa e Bernardeschi della Juventus ma comunque sostituibili da Insigne e Berardi con El Shaarawy di rincalco.  Resterebbe in azzurro Kean mentre non ci sarebbero problemi per il ruolo di centravanti, dove anzi ci sarebbe una discreta concorrenza fra Belotti, Immobile e Kean per il ruolo di "9" anche se il giovane del PSG può adattarsi da esterno e sarebbe comunque un gran bell'accontentarsi.  A occhio e croce la nazionale scenderebbe in campo così. Meret fra i pali. Linea difensiva a quattro con Florenzi, Mancini, Acerbi e Spinazzola. A centrocampo Verratti con Locatelli e Pellegrini. In attacco tridente con Immobile, Berardi e Insigne.