L’anno zero del football italiano travolge anche il calcio a 5

Delusione all’Europeo di Futsal in Slovenia. Gli azzurri, partiti con i favori del pronostico, escono ai gironi per la prima volta nella storia della manifestazione. Anche il calcio a cinque è in crisi.

di Redazione Il Posticipo

L’anno zero del calcio italiano continua. Tra un Mondiale sfumato, un terremoto tra FIGC e Leghe Calcio e un CT che ancora non è stato annunciato, pare proprio che non si sia soluzione alla crisi del pallone tricolore. Certo, dopo l’eliminazione contro la Svezia, sportivamente parlando, sembrava che le cose non potessero andare peggio. Errore, perchè c’era un’altra competizione internazionale in cui erano impegnati gli azzurri. I ragazzi del calcio a 5, guidati da Roberto Menichelli, sono andati a Lubiana per l’Europeo 2018 di Futsal. E anche loro sono tornati in Italia con la coda tra le gambe. Il tempo di due partite, un pareggio con la Serbia e una sconfitta contro i padroni di casa.

Eliminati per la prima volta ai gironi

Sono lontani i tempi del 2012 e del 2014, quando prima in Croazia e poi in Belgio gli azzurri hanno portato a casa prima un bronzo e poi l’oro, ma anche il risultato del 2016, con l’eliminazione ai quarti per mano del Kazakistan, sembra un capolavoro rispetto alle prestazioni di questi giorni in Slovenia. Eliminati al girone, mai accaduto in dieci edizioni del campionato Europeo, in cui gli azzurri hanno centrato due vittorie, un secondo posto e, in generale otto final four. Un risultato forse inaspettato, ma che riflette la confusione del movimento calcistico italiano, che nell’ultimo periodo pare essersi espansa anche sui campi al chiuso.

Poca cattiveria in campo, caos in federazione

E che si è ripercossa anche in campo, se è vero che l’icona del futsal italiano, il portiere Stefano Mammarella, non ha cercato alibi nel valutare la pessima prestazione continentale. Mancanza di cattiveria e di grinta, esattamente quello che è spesso stato imputato anche all’Italia a undici, con la squadra incapace di confermare sul campo una superiorità che i nomi nella rosa sembravano suggerire. Ricorda qualcosa? Beh, anche qui il finale rischia di creare qualche cambio al vertice. La Divisione Calcio a 5, infatti, ha denunciato una mancanza di programmazione a livello federale, chiedendo una maggiore autonomia in seno alla FIGC, che già di suo ha parecchi problemi. Possibilità di una scissione? Pressochè minime, ma il Futsal vuole (anche comprensibilmente) decidere per se stesso. Un altro grattacapo per il neo-commissario Malagò, che se sperava di iniziare il suo mandato con una buona prestazione dei ragazzi del calcio a 5 ha decisamente…sbagliato anno.

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