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Eto’o sceglie tra Mou e Pep: “Per me il Triplete speciale è quello con Josè…”

I grandi campioni, spesso e volentieri, sono accompagnati nel loro percorso in campo da grandissimi allenatori. E quando devono scegliere chi sia il migliore tra i tecnici incontrati, esattamente come avviene nel caso inverso, non è detto che ci...

Redazione Il Posticipo

I grandi campioni, spesso e volentieri, sono accompagnati nel loro percorso in campo da grandissimi allenatori. E quando devono scegliere chi sia il migliore tra i tecnici incontrati, esattamente come avviene nel caso inverso, non è detto che ci riescano. Il caso di Samuel Eto'o è abbastanza emblematico. L'ex centravanti del Camerun ha ottenuto il massimo con due tecnici, per di più in due anni consecutivi. Nel 2009, con la maglia del Barcellona, è arrivato il Triplete con Pep Guardiola. Dodici mesi dopo il bis, stavolta con l'Inter, e con a guidarlo Josè Mourinho. Normale dunque che per l'ex nerazzurro sia davvero complicato scegliere. Eppure Eto'o una preferenza ce l'ha, come ha spiegato parlando a Sportbible.

MOU O PEP - "Non so se si possa dire che uno dei due sia meglio dell'altro, è una questione di stile e ognuno ha il suo. Io preferisco Mourinho. Sono più amico di Josè, ma Pep è un allenatore incredibile, quindi è complicato scegliere. Ma posso dirvi che non c'è nessun altro allenatore al mondo capace di motivare i suoi calciatori come fa Mourinho. Sì, ci sono altri allenatori e ognuno ha il suo stile, ma per quello che riguarda motivare e ottenere il massimo dai calciatori, nessuno è come Mou. Per me, il Triplete con Josè è quello speciale". Dunque, vince Mou, anche perchè chissà se Eto'o ha mai davvero digerito l'addio forzato al Barça per portare Ibra al Camp Nou...

 ì(Photo by Dan Istitene/Getty Images)

LEO - Quando invece deve parlare del miglior calciatore, il quattro volte Pallone d'Oro africano non ha dubbi: c'è solo Leo Messi. "Io credo che sia il più grande di questa vita e dell'altra. Quando è in campo, dà sempre l'impressione di giocare una partitella con gli amici. Mi ricordo una partita giocata contro la Juventus, al Trofeo Gamper nel 2005. In bianconero c'era Patrick Vieira, uno dei miei fratelli maggiori, che all'epoca era al massimo livello e giocava per una squadra importante. E io gli ho detto 'fratellone, fai attenzione, perchè stai per vedere un campione del futuro, sarà il numero uno e si chiama Leo Messi'. Lui mi ha risposto 'tranquillo, me ne prendo cura io', ma a fine partita mi ha detto 'è incredibile, una cosa impossibile'. E io gli ho ripetuto 'hai appena visto il futuro numero uno, è lui'". Quindici anni dopo, la storia del calcio potrebbe dargli ragione...