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Esultanza galeotta, Alex Morgan non ci sta: “Due pesi e due misure, gli uomini si afferrano i ‘cojones’ ma se io fingo di bere il tè…”

L'attaccante della nazionale statunitense Alex Morgan risponde alle critiche per l'esultanza con la finta tazza di tè contro l'Inghilterra. E mette in mezzo...Simeone e Ronaldo!

Redazione Il Posticipo

Mondiale femminile, nella sfida tra il football e il soccer vincono le ragazze d'Oltreoceano. Il match tra USA e Inghilterra ha visto volare in finale le statunitensi, che si sono imposte per 2-1 grazie a un gol di Alex Morgan. La numero 13, proprio come le strisce orizzontali sulla bandiera USA, segna e esulta fingendo di sorseggiare una tazza di tè. Ovviamente, si trattava di uno sfottò nei confronti delle avversarie inglesi. Che, appoggiate dalla stampa nazionale e internazionale, non l'hanno presa benissimo. Lei, però, risponde alle critiche.

DISCRIMINAZIONE - Alla fine, ognuno esulta a modo suo. Lo sfottò esiste da quando esiste il calcio e, volendo, anche da prima. E a meno che non sia profondamente offensivo ci può anche stare. Chiaramente i parametri dell'offensività non sono stabiliti su una scala internazionale e laddove c'è arbitrarietà... c'è critica. D'altronde, però, anche se provocazione agli inglesi che da luogo comune sono visti come grandi consumatori dell'erba da infusione, quanto è offensiva questa esultanza? Lo spiega la Morgan in conferenza stampa, riportata da Football Daily. Per l'attaccante americana, il problema sta ancora nelle discriminazioni di genere. "Ci sono due pesi e due misure quando si tratta di donne. Guarda come festeggiano gli uomini nei grandi tornei in giro per il mondo. Si afferrano i 'cojones' o qualsiasi cosa siano. Ma poi quando io fingo di sorseggiare una tazzina di tè... Ecco, sono un po' sorpresa. Devi farti una risata, oppure criticare anche tutto il resto".

UN CARICO - Le esultanze 'maschili' a cui fa riferimento la Morgan sono chiaramente quelle di Diego Simeone e Cristiano Ronaldo della scorsa edizione della Champions League. Entrambi dopo la vittoria nei due match tra Atletico Madrid e Juventus avevano sdoganato un gesto poco carino che voleva comunicare il messaggio di..."avere gli attributi". Senza dubbio, guardando alla storia statunitense, il riferimento al tè sugli inglesi (col il Boston Tea Party comincia la rivoluzione indipendentista americana) è sempre qualcosa di piuttosto delicato. Ma il gesto della Morgan non sembrava affatto mimare il lancio in mare di un carico di tè. Piuttosto la solita presa in giro da cliché del famoso "tè delle 5". Un tè che comunque stavolta alle inglesi...è andato per storto.