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Espirito Santo “libera” Cutrone: “Ho parlato con lui e abbiamo deciso di non convocarlo. Qualcosa può succedere…”

L'avventura inglese di Patrick Cutrone potrebbe già essere ai titoli di coda. L'attaccante azzurro, acquistato dal Wolverhampton in estate, è stato escluso dalla lista dei convocati per il match di FA Cup contro il Manchester United e c'è la...

Redazione Il Posticipo

L'avventura inglese di Patrick Cutrone potrebbe già essere ai titoli di coda. L'attaccante azzurro, acquistato dal Wolverhampton in estate, è stato escluso dalla lista dei convocati per il match di FA Cup contro il Manchester United e c'è la concreta possibilità di rivederlo presto in Italia. A confermare che qualcosa bolle in pentola, con la Fiorentina che aspetta di capire se potrà aggiudicarsi il classe 1998, è l'allenatore del club inglese. Nuno Espirito Santo ha infatti spiegato ai microfono di Sky che la scelta di tener fuori l'attaccante dalla sfida contro i Red Devils è stata presa in accordo con il calciatore.

DECISIONE MIGLIORE - E che non sono esclusi sviluppi. "Non voglio dire troppe cose al riguardo, ma ho avuto una buona conversazione con Patrick e abbiamo deciso che era meglio che non prendesse parte alla partita. Era la decisione migliore per tutti, quindi aspettiamo e vediamo come vanno le cose. Ma è tutto ok, anche se qualcosa potrebbe succedere". Pressato su un possibile addio dell'azzurro, Espirito Santo decide di lasciare tutto nell'incertezza: "Ecco perchè non voglio dire troppo. Aspettiamo e vediamo". Certamente aspettano a Firenze, dove l'ex rossonero, vista la mancanza di un vero e proprio centravanti nella rosa di Iachini, sarebbe accolto a braccia aperte.

DELUSIONE - Certo, per Cutrone tornare a casa sarebbe una boccata d'aria fresca, ma anche una bella delusione. Arrivato ai Wolves in pompa magna, con tanto di coro dei tifosi sul fatto che apprezzi la pasta e la pizza, l'attaccante non è mai riuscito a ritagliarsi troppo spazio nell'undici titolare del tecnico portoghese. Finora per lui 24 presenze, non certo poche, ma quasi tutte da subentrato. E lo score parla di tre reti, due in Premier League e una in coppa di lega. Troppo poco per chi vorrebbe fare la differenza, anche per sognare quella nazionale che ha sfiorato ai tempi del Milan e che ragazzi più giovani di lui (Zaniolo e Kean) ormai vedono con una certa frequenza. Dunque, forse, meglio tornare. E pazienza se il viaggio in Inghilterra non è andato come si sperava...