Espanyol, la maglia di Messi costa cara: Adrià Pedrosa messo fuori squadra?

Espanyol, la maglia di Messi costa cara: Adrià Pedrosa messo fuori squadra?

Espanyol, dopo i tifosi si arrabbia anche l’allenatore. Il difensore Adrià Pedrosa è stato messo fuori squadra per… aver chiesto la maglia a Lionel Messi dopo la sconfitta nel derby? Il tecnico nega, ma…

di Redazione Il Posticipo

Il calcio è una cosa e il tifo è un’altra. I tifosi si aspettano, e forse da una parte hanno ragione, che un calciatore che fa parte della squadra sia prima di tutto un tifoso. Così, quando la tecnica, il fisico e la tattica non bastano per vincere una partita, ci si può appellare al cuore. Solo in questo caso un calciatore può essere perdonato dopo una sconfitta. Ecco perché nel derby tra Barcellona e Espanyol, i tifosi ospiti si sono infuriati con il giovane Adrià Pedrosa, il difensore che a fine partita ha chiesto la maglia a Lionel Messi. Certo, da un lato si può capire l’emozione di un ragazzo di vent’anni che si trova a dover fronteggiare per 90′ il giocatore più rappresentativo della Liga, ma dall’altro bisogna ricordarsi bene in quale contesto ci si trova. A quanto pare, però, non si sono arrabbiati soltanto i tifosi: anche l’allenatore Cesc Rubi non l’ha presa benissimo pare proprio che abbia deciso di punirlo.

FUORI! – Stando a quanto riporta il quotidiano britannico The Sun, il terzino sinistro dell’Espanyol sarebbe stato messo fuori squadra per quanto accaduto sabato scorso. Nella realtà dei fatti, però, bisogna ricordare che Adrià Pedrosa è ufficialmente un giocatore della seconda squadra che milita in Segunda B con la quale ha totalizzato 11 presenze segnando addirittura due reti. Ecco perché, di tanto in tanto, è stato convocato in prima squadra. La sua quinta presenza, però ha coinciso con la apparente temporanea rottura con i tifosi che sui social gli hanno dato del “pagliaccio” e del “traditore” accusandolo di non comprendere il senso dei colori della maglia che porta. Ma se non fosse accaduto questo ‘spiacevole’ episodio, sarebbe ancora in prima squadra?

IN DIFESA DEL DIFENSORE – L’allenatore, però, in conferenza stampa ha spiegato che il giovane difensore non sarà convocato per altri motivi e, almeno pubblicamente, decide di difendere il ragazzo: “Si tratta di un ragazzo di 20 anni e di una sua azione spontanea. Mi dispiace che le persone si siano sentite offese e che il ragazzo stia male per questo. Questo, però, lo aiuterà a crescere come giocatore ma dobbiamo ricordare che è un giocatore cresciuto in casa. La sua assenza di domani? Non ha nulla a che fare con questa vicenda. Non giocheremo con cinque difensori e penso che tre esterni convocati siano abbastanza“. Certo, è normale che Rubio abbia voluto difendere il ragazzo dalla gogna mediatica alla quale si è inconsapevolmente esposto ma è altrettanto scontato che, qualora avesse deciso di rimandarlo in seconda squadra per ‘punizione’, non andrebbe di certo a sbandierarlo in conferenza…

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