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Eriksson: “Non si imbrigliano i grandi calciatori negli schemi. Juve, giocando così in Champions è dura…”

Il tecnico svedese piuttosto perplesso su Sarri

Redazione Il Posticipo

Sven Goran Eriksson perplesso su Sarri.  Il tecnico svedese ha parlato ai microfoni di TMW Radio.

SARRI - Il giudizio su Sarri è sospeso: "Mi è sembrato un campionato strano. Sembrava che la Juve dovesse vincere il campionato, poi prima del Covid la Lazio sembrava la più in forma. Dopo è cambiato tutte. Adesso con tre partite da giocare e sei punti di vantaggio la Juventus non può perdere. Anche se non ha giocato secondo le attese". Sarri, secondo Eriksson dovrebbe lasciare più spazio ai singoli. "Se tu hai grandi giocatori, come quando li avevo alla Lazio, si deve cercare di farli esprimere al meglio. Non puoi imbrigliare Veron in uno schema, così come Mancini. Devi ottenere il massimo con quei giocatori e le loro caratteristiche. Alcuni giocatori li puoi incasellare in certi schemi, altri no". Adesso ci si aggrappa a Dybala e CR7. "Uno come lui vorrei averlo sempre, fa gol, trascina la squadra è carismatico, io li amo giocatori così. Possono vincere la partita da soli. Ho avuto Falcao alla Roma, lui era come un allenatore in campo".

SQUILIBRIO - Resta da capire se la Juve sia stata troppo forte o abbia avuto inseguitori discontinui. "Un campionato non è mai troppo interessante se solo una squadra vince sempre. La Juve vince da nove anni, è impressionante. Ai miei anni potevano vincere in tante.  Era bello per il pubblico, per la stampa. Complimenti alla Juve ma così diventa noioso. Sarebbe importante anche per la Juve, che sei confrontasse con avversari più forti, anche in chiave europea. Credo che in Champions Real, Barcellona e City siano fra le favorite, ma ci sono anche il Bayern e Juve. Certo, i bianconeri devono giocare al meglio sennò è dura".