Eriksson, Abramovich e l’acquisto del Chelsea: “Quando l’ho conosciuto pensavo fosse l’autista… L’ho convinto io a prendere i Blues”

Eriksson, Abramovich e l’acquisto del Chelsea: “Quando l’ho conosciuto pensavo fosse l’autista… L’ho convinto io a prendere i Blues”

L’ex CT della nazionale inglese spiega in un’intervista al Times come ha cambiato con una telefonata la storia della Premier League. Non prima, ovviamente, di fare una figuraccia leggendaria.

di Redazione Il Posticipo

Sven-Goran Eriksson continua a fare notizia, soprattutto in Inghilterra. Il primo allenatore straniero nella storia della nazionale di Sua Maestà è ancora una celebrità al di là della Manica, anche per la sua tendenza a finire spesso sui tabloid e non proprio per ragioni calcistiche. Stavolta però, con l’intervista concessa al Times, ha deciso di raccontare qualche segreto particolare, ma che con il pallone ha parecchio a che fare. E assieme alla storia di Ferguson, che voleva ucciderlo per aver convocato Rooney, lo svedese spiega come ha cambiato con una telefonata la storia della Premier League. Non prima, ovviamente, di fare una figuraccia leggendaria.

AUTISTA – All’inizio del nuovo millennio, il russo Roman Abramovich decide di investire parte della sua fortuna nel calcio. E decide di chiedere un parere a Eriksson, che all’epoca è il commissario tecnico dell’Inghilterra. Per conoscersi,  viene organizzato un incontro in un casinò di Londra. Ed è qui che lo svedese fa la conoscenza del futuro presidente del Chelsea. Che però all’epoca…è assolutamente al di là di ogni sospetto. “Ci siamo incontrati al Les Ambassadeurs. C’erano tre uomini. Uno era vestito benissimo, l’altro così e così e del terzo, beh, ho pensato che fosse l’autista. Ovviamente era Roman”. Non il massimo della prima impressione. Ma poi si è parlato di lavoro. “Voleva comprare una squadra a Mosca, quindi sono andato lì tre giorni. Abbiamo visto tutte le squadre e gli ho detto di comprare la Dinamo, perchè aveva le migliori attrezzature”.

VINCERE – Ma alla fine la storia racconta altro. Abramovich non compra la Dinamo, ma punta alla Premier League e diventa proprietario del Chelsea. Ed Eriksson racconta di averci messo lo zampino. Il russo è indeciso tra due squadre e chiede di nuovo consiglio. “Vado in vacanza e il suo braccio destro mi telefona. Roman ha cambiato idea, ora vuole comprare una squadra a Londra”. Sì, ma quale? La scelta è tra Tottenham e Chelsea. “Allora chiedo, ‘che vuoi fare?’. E la risposta è che vuole vincere. E io gli dico ‘allora compra il Chelsea. In quel caso, dovrai cambiare solo mezza squadra. Se prendi il Tottenham, devi cambiarla tutta’”. E alla fine così è stato…

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