Eriksen, il Tottenham fissa il prezzo e spera in…Pogba

Eriksen, il Tottenham fissa il prezzo e spera in…Pogba

Il danese è ormai un giocatore destinato a lasciare Londra. La società ne è consapevole ma sfrutta le contingenze del mercato e prova a ricavarci il più possibile sperando in un’asta. Prezzo base? 60 milioni di euro

di Redazione Il Posticipo

AAA compratore cercasi per calciatore di ottime qualità e grande esperienza. Prezzo base: 60 milioni di euro. Trattabili. Ok, il Prezzo è giusto? Il Tottenham è alle corde con Eriksen ma prova a uscire dall’angolo nell’unico modo possibile. Fissando un prezzo e sperando che si scateni una piccola asta in modo da ridurre al minimo i danni economici.

PREZZO – Secondo il Mundo Deportivo gli Spurs avrebbero maturato questa decisione in funzione delle contingenze del mercato. La situazione è molto semplice. Molti top club vogliono Pogba. Solo uno, ovviamente, riuscirà ad arrivare al centrocampista campione del mondo. E tutti gli altri? Hanno un interesse comune: Eriksen. Piano B per tutte le big d’Europa a caccia di Pogba, ma destinato a trasformarsi in Piano A per chi resterà senza il francese…

LISTA  – In questo contesto, si inserisce anche il Manchester United. I Red Devils, qualora Pogba partisse, non possono trovarsi allo scoperto. E avrebbero anche una certa fretta: devono muoversi entro questa settimana. Dunque la lista si allungherebbe di un nuovo e “disperato” pretendente: sul giocatore ci sarebbero già Real Madrid e Juventus (principali pretendenti di Pogba), più distaccato l’Atletico che avrebbe interesse, ma deve ancora liberarsi di alcuni elementi che possono “fare cassa” come Kalinic e Correa.

RITOCCHINO – E il Tottenham? Osserva con interesse lo sviluppo della vicenda e si augura che Pogba possa lasciare Manchester nelle prossime ore per avere una pretendente in più. Non a caso, come riportato dal quotidiano spagnolo, gli spurs hanno ritoccato il prezzo verso il basso. Da 80 sono scesi a 60. Una speculazione per attirare più “clienti” e creare una base d’asta. Operazione rischiosa, ma necessaria. Anche se non è detto che funzioni. Qualora lo United mollasse, resterebbero in lizza squadre italiane e spagnole, paesi dove il mercato si chiude il 2 settembre. E in questo caso il tempo tornerebbe a giocare a favore dell’acquirente…

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