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Eriksen di nuovo in nazionale? Il suo allenatore pensa di sì: “Fisicamente è ok, poi è il CT a decidere…”

COPENHAGEN, DENMARK - JUNE 12: Kasper Hjulmand, Head Coach of Denmark and Daniel Wass of Denmark wait on the pitch as Christian Eriksen (Not pictured) of Denmark receives medical treatment during the UEFA Euro 2020 Championship Group B match between Denmark and Finland on June 12, 2021 in Copenhagen, Denmark. (Photo by Stuart Franklin/Getty Images)

Thomas Frank, tecnico del Brentford, ha spiegato che da un punto di vista dello stato di forma non ci sarebbero problemi per il CT danese nel convocarlo. Per il resto, la decisione spetta a Hjulmand, che però evidentemente ci sta già ragionando su

Redazione Il Posticipo

Dopo la grande paura, Eriksen è tornato. Il danese, crollato in campo durante il match degli Europei contro la Finlandia, ha rescisso il contratto con l'Inter perchè non avrebbe avuto l'idoneità sportiva (a causa del defibrillatore che gli è stato installato), ma ha trovato casa al Brentford. Nel club biancorosso ad accoglierlo c'era Thomas Frank, un connazionale che lo conosce bene, visto che era tecnico della nazionale under-19 proprio mentre Eriksen muoveva i primi passi nelle selezioni minori danesi. E adesso che l'ex nerazzurro è tornato in campo con frequenza, c'è modo anche di pensare all'ultimo tassello mancante: rivederlo con la maglia della nazionale.

MINUTI - Troppo presto? Non è esattamente questo il pensiero di Frank che, come riporta il Sun, ha spiegato che da un punto di vista dello stato di forma non ci sarebbero problemi per il CT danese nel convocarlo. Per il resto, la decisione spetta a Hjulmand, che però evidentemente ci sta già ragionando su. “Penso che ovviamente sia qualcosa che deve decidere Kasper, ma per quanto riguarda la sua forma fisica è pronto. Ha giocato 98 minuti contro il Norwich, speriamo ne giochi 90 anche con il Burnley e con il Leicester, così parleremo di un ottimo numero di minuti". Tutti da aggiungere ai circa 40 disputati con il Newcastle a fine febbraio, il rientro in campo dopo il terrore del Parken Stadion a giugno 2021.

PRUDENZA - Certo, probabile che comunque Hjulmand ci vada con i piedi di piombo, anche perchè il CT avrà certamente pessimi ricordi di quel giorno. Senza considerare che in carriera il selezionatore danese ha anche visto un suo calciatore finire in coma per tre settimane dopo essere stato colpito da un fulmine in campo. Dunque, prudenza. Ma per Frank, le qualità di Eriksen non si discutono, così come la conoscenza del suo corpo da parte del trequartista: se si sente in grado di scendere in campo, chi può fermarlo? "Non è che non abbia mai giocato a pallone o qualcosa del genere, parliamo di un calciatore e di una persona con una grandissima esperienza. Ma penso che si tratti di una conversazione che Christian e Kasper dovranno fare assieme". E magari già contro Olanda e Serbia a fine mese quei brutti fantasmi potrebbero essere scacciati via...