Enzo Zidane cerca di…scappare nella Serie B tedesca: “Vuole uscire da Madrid, lontano dalle 40 telecamere che gli puntano costantemente addosso”

Essere un figlio d’arte nel calcio non è mai semplice, figurarsi se papà è stato una stella di quelle che si ricorderanno anche tra cento anni. Per i figli di Zizou, non è affatto semplice convivere con la pressione. Men che mai per Enzo, il più grande, che ha addirittura scelto lo stesso ruolo di papà…

di Redazione Il Posticipo

Essere un figlio d’arte nel calcio non è mai semplice, figurarsi se papà è stato una stella di quelle che si ricorderanno anche tra cento anni. Zinedine Zidane ha vinto tutto quello che si poteva vincere, tra Mondiali, Europei, Pallone d’Oro e Champions League e lo ha fatto da assoluto protagonista. E, volendo, anche da allenatore non è che abbia fatto poco. Dunque per i suoi figli, che hanno tutti quanti provato a seguire le orme del celebre genitore, non è affatto semplice convivere con la pressione al riguardo. Men che mai per Enzo, il maggiore dei ragazzi di Zizou, che ha addirittura scelto lo stesso ruolo di papà.

ZWEITE BUNDESLIGA – Pessima idea, confermata anche da una carriera non proprio luminosa. Per lui anni nelle giovanili del Real Madrid, senza mai arrivare in prima squadra. Poi esperienze in Spagna, Svizzera, Portogallo e persino Marocco, senza però mai riuscire a sfuggire davvero a un cognome così pesante. Ecco perchè Enzo sta pensando di ricrearsi un futuro nella seconda divisione tedesca. Il presidente dell’Erzgebirge Aue ha infatti spiegato alla Deutsche Presse che il classe 1995 si è offerto al club sassone, attualmente nono in Zweite Bundesliga: “L’agente di Enzo mi ha chiamato quattro settimane fa ed è così che è iniziato tutto”.

TELECAMERE – La scelta di una destinazione del genere è dovuta proprio alle pressioni dovute al fatto di essere il figlio di Zidane. “Enzo vuole crescere e vuole uscire da Madrid, lontano dalle 40 telecamere che gli puntano costantemente addosso”. Insomma, l’attenzione dei media non è esattamente la benvenuta, soprattutto se diventa morbosa. Dunque, una buona occasione sia per lui che per il club, che rafforzerebbe il centrocampo. “Appena avremo l’occasione dovremmo prenderlo. Enzo vuole crescere e ad Aue avrebbe la possibilità di farlo. Qui può concentrarsi completamente sul calcio”, spiega il numero uno dei tedeschi. Anche se, in un mondo così interconnesso, persino nei boschi della Sassonia, difficile sfuggire a quel cognome…

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