Emre Can, ennesima stoccata a Sarri: “Dopo mesi difficili, al Borussia mi sono sentito di nuovo importante…”

Tra Emre Can e Maurizio Sarri, di amore non ce n’è mai stato. E la storia è terminata, come era abbastanza prevedibile, con un addio. Dunque, quando c’è da lanciare qualche frecciatina al suo ex tecnico, il centrocampista del Borussia Dortmund non si tira mai indietro.

di Redazione Il Posticipo

Tra Emre Can e Maurizio Sarri, di amore non ce n’è mai stato. E la storia è terminata, come era abbastanza prevedibile, con un addio. Il tedesco non è stato incluso nello scorso settembre in lista Champions e non le ha mandate a dire all’allenatore. Ovvio quindi che nella sessione invernale le strade del centrocampista e della Signora, appena un anno e mezzo dopo un acquisto arrivato a seguito di una telenovela di mercato, si siano separate. Emre Can, ha dichiarato di aver un buon ricordo dell’avventura in bianconero, ma quando c’è da lanciare qualche frecciatina al suo ex tecnico non si tira mai indietro.

MESI DIFFICILI – L’ultima arriva in un’intervista al canale della Bundesliga, quando il tedesco ripercorre i suoi primi mesi al ritorno nel campionato di casa, dopo aver indossato le maglie di Bayern Monaco, Bayer Leverkusen, Liverpool e appunto Juventus. “Le cose al Borussia Dortmund sono andate bene sin dalle prime settimane, mi sono sentito a casa dopo sei mesi difficili”. I mesi difficili, neanche a dirlo, sono quelli della convivenza con Sarri. Emre Can lo aveva detto un paio di settimane fa senza mezzi termini, l’allenatore toscano non gli ha mai dato la possibilità di dimostrare le sue qualità. E quindi è stato per lui quasi necessario lasciare Torino…

IMPORTANTE – Per arrivare a Dortmund, dove hanno saputo prenderlo, anche dal punto di vista mentale. “Al Borussia mi sono sentito finalmente di nuovo un giocatore importante, nello spogliatoio mi hanno accolto alla grande. È stato un inizio positivo, mi hanno preso per aggiungere esperienza e personalità”. Due doti che il tedesco sapeva di avere anche prima, ma non ha potuto dimostrare. “Credo di aver dimostrato di avercele in questi mesi. La cosa più importante per me è sempre quella di mettermi al servizio della squadra e penso di esserci riuscito”. Nonostante Sarri, si può benissimo leggere tra le righe. Anche se il tedesco non lo ha detto chiaramente…

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