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Emre Can attacca la Juventus: “Via per sentirmi importante. I soldi non sono tutto, al Borussia posso essere me stesso”

La Signora ci ha messo poco a dimenticarsi di Emre Can. Il tedesco ci ha messo del suo, perchè le prestazioni non hanno mai giustificato a pieno l'ingaggio pesante che i bianconeri gli hanno versato per un anno e mezzo. Ma la cessione è stata...

Redazione Il Posticipo

La sua esperienza alla Juventus non è decisamente andata come ci si aspettava. Dopo averlo inseguito e corteggiato per mesi, la Signora ci ha messo poco a dimenticarsi di Emre Can. Il tedesco ci ha messo del suo, perchè le prestazioni non hanno mai giustificato a pieno l'ingaggio pesante che i bianconeri gli hanno offerto per non rinnovare con il Liverpool e per arrivare a Torino a parametro zero. Un anno e mezzo per il centrocampista a Vinovo, giusto il tempo per vedere la sua ex squadra salire sul tetto d'Europa e del mondo senza di lui, mentre alla Juventus trovava sempre meno spazio.

PROTAGONISTA - La cessione al Borussia Dortmund, dunque, è stata una sorta di liberazione, tanto per lui quanto per i bianconeri, che dall'affare hanno rimediato una mai disprezzabile plusvalenza. Un divorzio annunciato, perchè Emre Can voleva essere protagonista e a Torino proprio non ci riusciva. Lo ha spiegato senza troppi giri di parole in un'intervista a Kicker, in cui ha ricordato i giorni dell'addio, quando ha dovuto fare una scelta importante, tra uno stipendio più alto e la possibilità di tornare sotto i riflettori. "I soldi sono importanti, ma non sono tutto nella vita. Sono contento di aver fatto questa scelta, al Borussia posso essere me stesso".

BORUSSIA SÍ, UNITED NO - Qualcosa che, evidentemente, alla Juventus non gli è riuscito. E la frecciata non si fa attendere. "Ho sempre avuto una certa simpatia per il Borussia Dortmund. Volevo trasferirmi in un club in cui sono utile alla squadra, che potesse farmi sentire importante. E qui è così. Il Borussia è la squadra perfetta per me e io sono perfetto per il Borussia". Al punto da aver rinunciato a un'opportunità che forse gli garantiva anche qualche soldo in più. "Ho avuto tre offerte dalla Premier League. E una è arrivata dal Manchester United. Ma non ci ho neanche mai pensato, ho indossato la maglia del Liverpool e tra i due club c'è rivalità". Sul campo, c'è sempre stata anche tra Juventus e Borussia. Ma questo non è stato un problema...