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Empoli, Parisi al Napoli? L’agente: “Non metto i miei calciatori in concorrenza nella stessa squadra però…”

EMPOLI, ITALY - MARCH 20: Fabiano Parisi of Empoli FC in action during the Serie A match between Empoli FC and Hellas Verona FC at Stadio Carlo Castellani on March 20, 2022 in Empoli, Italy.  (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Mario Giuffredi, ha anche la procura di Mario Rui, stesso ruolo e, in caso di arrivo in riva al Golfo del calciatore dell'Empoli, anche stessa squadra.

Redazione Il Posticipo

Parisi, fra le rivelazioni di questa stagione con l'Empoli, è uno degli uomini mercato. Sulle sue tracce, da diverso tempo, c'è il Napoli ma l'agente frena. Mario Giuffredi, che ha anche la procura di Mario Rui, stesso ruolo e, in caso di arrivo in riva al Golfo, stessa squadra, ne ha parlato ai microfoni di Radio Marte.

FAMILIARE - Il procuratore vuole tutelare tutti i propri assistiti. "Cerco sempre di stabilire un rapporto familiare con i miei giocatori, entrando a far parte della loro vita in tutto e per tutto. Altrimenti significa che non ci sono i presupposti per una collaborazione. Non credo che il Napoli prenda Veretout perché è a caccia di giocatori giovani e di prospettiva è considerando il mercato attuale è una idea difficilmente contestabile. Dal punto di vista finanziario il concetto non fa una grinza".

PARISI - Parisi è giovane. Dunque, acquistabile. Giuffredi frena: "In realtà non è corretto da un inserire due miei calciatori che hanno lo stesso ruolo in concorrenza fra di loro nella stessa squadra anche se si parla di un giovane e di un calciatore già affermato in un grande club. Poi, ovviamente, nel calciomercato può accadere di tutto. Magari Parisi va a Napoli, gioca 16 partite e Mario Rui gli fa da chioccia. In ogni caso resterebbe un'operazione concettualmente errata. Capisco che sia già accaduto nel caso di Hysaj e Di Lorenzo ed è stato un precedente doloroso".

MARIO RUI - A proposito di Mario Rui, l'agente ha un paio di aneddoti da raccontare. "Lo prese Spalletti alla Roma, dopo due giorni di ritiro si ruppe il crociato. Eppure non si è mai arreso neanche di fronte alle negatività. E anche a Napoli dopo un avvio complicato ha saputo comunque conquistare tutti facendo emergere il propri valore.  Spalletti lo definisce un professore ed ha ragione. Adesso come tutta la squadra è concentrato sul finale di stagione. Credo che nella corsa al titolo il Napoli debba pensare solo a se stesso e a vincere sempre. Andrà a Bergamo senza calciatori importanti ma è una squadra capace comunque di centrare il risultato pieno. A Verona non era semplice, eppure ha vinto."