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Empoli, Corsi: “Rischiamo di andare fuoristrada, il mercato non distragga la squadra”

EMPOLI, ITALY - DECEMBER 11: Fabrizio Corsi president of Empoli FC looks on during the Empoli FC training session on December 11, 2019 in Empoli, Italy.  (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Il presidente dell'Empoli dei miracoli, continua a volare basso nonostante la sua squadra sia in piena corsa per la zona Europa.

Redazione Il Posticipo

Fabrizio Corsi, presidente dell'Empoli dei miracoli, continua a volare basso nonostante la sua squadra sia in piena corsa per la zona Europa. Il massimo dirigente della squadra toscana è intervenuto a Radio Marte per commentare la sfida vinta al Maradona, invitando alla calma. L'obiettivo è e resta la salvezza. E anche in chiave mercato, in questo senso, la situazione sembra ben delineata. Vietato... affacciarsi dalla finestra.

CALMA - Corsi ritiene che sia proprio questo il momento in cui abbassare la guardia sia quanto mai pericoloso. "Im questo momento l'unico rischio è quello di perdere di vista la realtà e andare fuoristrada. Con la squadra ci siamo già premuniti di sottolineare questo aspetto. Questa squadra era partita con l'idea di giocare un altro tipo di campionato. Ovviamente siamo felici di come la squadra abbia risposto a questa prima parte di campionato ma per esperienza dico che la partita più complicata che ci aspetta è quella in casa dello Spezia. Un campo difficile". Il rischio è di soffrire di vertigini. "Sono molto felice degli elogi ricevuti in questi giorni e allo stesso tempo preoccupato dalla possibilità di perdere qualcosa a livello di mentalità. A Napoli abbiamo avuto un po' di fortuna, i nostri avversari hanno creato diverse occasioni da gol, ma anche Ospina ha fatto il suo, è stato il migliore del Napoli".

MERCATO - Adesso arriva il difficile. Confermarsi a certi livelli e, soprattutto, resistere alle tentazioni di mercato. Al netto di chi resta o parte, le voci possono destabilizzare l'ambiente. Corsi ha già vissuto una situazione del genere. "Se mi si parla di Parisi ho timore ad affrontare il discorso. Mi ricordo che al primo anno con Giampaolo avevamo un Empoli di questo livello e a febbraio la squadra aveva già messo in cascina tanti punti. In quella squadra giocavano calciatori come Hysaj, Mario Rui, Zielinski, Paredes. Quando arrivò il mercato perdemmo tantissimo terreno proprio perché si ragionò troppo sulle vicende di mercato. Io devo pensare al mio Empoli e tutelare i miei giocatori. E in questo senso Parisi non è ancora pronto, deve migliorare anche se sono certo che si completerà. Si fanno tanti paragoni con Mario Rui, ricordo che lo vendemmo nel 2016 a 25 anni. Ritengo che Parisi sia, rispetto a quando il portoghese era a Empoli, più avanti di lui".