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Empoli, Corsi: “Caputo ci darà una mano, 2022 positivo ma non si dia per scontato che l’Empoli sia in A”

Empoli, Corsi: “Caputo ci darà una mano, 2022 positivo ma non si dia per scontato che l’Empoli sia in A” - immagine 1
Il presidente della società toscana a tutto campo.

Redazione Il Posticipo

Fabrizio Corsi fra presente e futuro. Il presidente dell’Empoli ha tracciato un bilancio del 2022 e parlato anche dei prossimi mesi in una intervista rilasciata alla Nazione.

2022

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2022 assai positivo. Ha lasciato in eredità la salvezza e… un tesoretto di talenti da mettere in vetrina: “Ci siamo lasciati alle spalle un anno indubbiamente molto positivo, ma ho anche il rammarico che quanto accade intorno a questo club sia accolto come fosse la normalità e questo deve invitarci a una riflessione. Nessuno deve pensare che l’Empoli in serie A sia qualcosa di scontato. In Italia vi sono diverse realtà, anche più ricche e importanti della nostra, che non riescono a ottenere gli stessi risultati. Mi permetto di chiamare in causa i tifosi più anziani. Chi ha qualche capello bianco dovrebbe tramettere ai più giovani che la nostra squadra è abituata ad altre realtà, più dure ed amare. Quindi credo che sia giusto evidenziare il nostro percorso”.

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PROSPETTIVE

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Anche le prospettive sono rosee. La classifica è rassicurante. E vi sono tanti giovani in rampa di lancio. La scelta di cambiare guida tecnica, a lungo discussa, si è rivelata azzeccata. Ed è arrivato Caputo. “Siamo molto fiduciosi, fisicamente sta bene, può contribuire alla nostra causa. Abbiamo deciso di prendere una strada diversa per rivitalizzare il gruppo. Nello scorso girone di ritorno c’era sensazione di segnali negativi che temevamo potessero ripercuotersi in questa stagione. In ogni caso ogni stagione fa storia a sé. Non è giusto paragonare anni e calciatori diversi. Si volevano migliorare alcuni aspetti e ci siamo anche riusciti ma c’è sempre modo di migliorare. Non ho alcuna intenzione di tracciare bilanci perché quanto fatto sinora non ci deve accontentare. Fra i 2007 e i 2020 vi sono almeno dieci ragazzi in grado di percorrere le orme di Baldanzi e Viti. I giovani rappresentano il nostro orgoglio, mi sento partecipe del loro percorso, ho il rammarico di non poterli trattenere a lungo ma anche la consapevolezza che siamo l’Empoli. E occorre rispettare certi parametri. In questo senso spero anche si sblocchi la questione stadio. Sta diventando intollerabile”.