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Emery deferito dalla FA per condotta impropria per…il calcione alla bottiglietta

La Football Association deferisce l’allenatore dell’Arsenal, Unai Emery per condotta impropria. Di cosa è colpevole? Ha calciato una bottiglietta d’acqua a bordocampo e ha colpito un tifoso.

Riccardo Stefani

Dopo più d’un ventennio di Wenger, l’Arsenal ha trovato una straordinaria striscia di risultati positivi sotto l’egida di Unai Emery. Già la settimana scorsa, però, è arrivato il primo scricchiolio con la sconfitta subita in casa del Southampton e la lotta per il quarto posto con i cugini del Chelsea ha cominciato a sembrare meno facile. Nella giornata del Boxing Day, poi, il trend non del tutto positivo è stato confermato con il pareggio contro il Brighton & Hove Albion tredicesimo in classifica. Emery, non eccessivamente turbato dopo la sconfitta contro i Saints, nel vedere la sua squadra non riuscire a riprendersi, la prende non troppo bene: verso fine partita, calcia una bottiglietta d’acqua che vola accidentalmente verso i tifosi di casa, non colpendo nessuno se non di striscio. La FA, però, lo deferisce.

CONDOTTA SCORRETTA - La Football Association pubblica una nota: “L’allenatore dell’Arsenal, Unai Emery è stato deferito dopo la partita contro il Brighton di ieri. Ciò è dovuto al suo calcio a una bottiglietta d’acqua durante la partita da ricondursi a condotta scorretta”. L’allenatore dei Gunners, ora, avrà tempo fino alle 6 di pomeriggio del 2 gennaio per rispondere all’accusa. L’allenatore quarantasettenne è rimasto sorpreso e ha commentato la punizione dicendo che sperava che le sue scuse avessero messo la parola fine su tutta la vicenda.

LE SCUSE - L’allenatore si è in effetti scusato con i tifosi del Brighton subito dopo essersi accorto di dove fosse finita la bottiglietta, ma è servito a poco. Venuto a conoscenza del deferimento dice: “Mi sono scusato già ieri, ho calciato la bottiglietta in un atto di frustrazione ma non contro i tifosi. L’ho calciata ed è finita vicino ai tifosi ai quali ho chiesto scusa personalmente. Ripeto oggi le mie scuse per il mio atto individuale ma ho dato un calcio alla bottiglietta accanto a me e non era assolutamente mia intenzione che finisse lì. Devo rimettermi alla decisione perché è dovuta a una mia azione ma non c’era alcuna altra intenzione contro i tifosi. Mi scuso di nuovo con loro”. Basterà per evitare la squalifica?