Emerson Palmieri, il rinforzo di gennaio della Roma di Di Francesco

Emerson Palmieri avrà bisogno di un buon rodaggio prima di essere utilizzato a pieno regime. E con una freccia in più al suo arco, Di Francesco potrà aumentare le soluzioni a sua disposizione.

di Redazione Il Posticipo

Arrivederci all’anno nuovo. Almeno, per il vero Emerson Palmieri. L’italo-brasiliano è tornato in campo per un quarto d’ora nella vittoriosa sfida contro la SPAL, ricevendo l’ovazione dell’Olimpico. Proprio sul prato di casa, nella giornata della Champions diretta e dell’addio di Francesco Totti, il terzino aveva lasciato il legamento crociato del ginocchio sinistro. Un crac andato a rovinare la prima grande stagione da titolare del mancino con il numero 33, che con Spalletti era cresciuto a dismisura, guadagnandosi anche la prima convocazione in nazionale. Ma a Coverciano non ci è mai andato. Una storia, quella con l’Italia, che potrà essere riannodata dal nuovo CT.

A gennaio la Roma rivedrà il vero Emerson Palmieri

Ma tornando alla Roma, si parlava di gennaio. Sì, perchè Emerson Palmieri avrà bisogno di un buon rodaggio prima di essere utilizzato a pieno regime. L’emergenza sulla fascia destra ha già costretto Di Francesco ad accelerare il rientro definitivo di Florenzi, ma dal lato dell’italo-brasiliano c’è la certezza Kolarov, che permetterà al collega di reparto di riprendersi il ritmo partita nei tempi e nei modi necessari. Palmieri lo sa e lo ha ammesso senza troppi problemi. Per rivederlo al 100% sarà necessario attendere. Nel frattempo, tante partite in cui ritrovare la gamba e accumulare minuti. Poi, con tutta probabilità dopo la sosta successiva all’Epifania, ci sarà l’accelerazione che tutti si aspettano da lui.

Il suo rientro vale come un acquisto

E quando Monchi dichiara che a gennaio la Roma non farà mercato, in fondo racconta una bugia bianca, di quelle a fin di bene. Sia perchè l’idea di rafforzare ulteriormente la rosa c’è, sia perchè il rientro di Emerson Palmieri, a conti fatti, vale esattamente come un acquisto nella sessione invernale. Anzi, forse ancora di più, dato che il terzino non avrà certo bisogno di tempi di adattamento ai compagni e al gioco. E con una freccia in più al suo arco, Di Francesco potrà concedere un po’ di riposo allo stakanovista Kolarov. L’avvicendamento, già visto proprio contro la SPAL, sembra quello più logico e probabilmente lo è. Ma ciò non toglie che l’italo-brasiliano possa essere in grado di cambiare gli equilibri, di squadra ma anche del campionato tutto.

Duttile e spendibile in diverse soluzioni tattiche

Memore dell’esperienza spallettiana, il tecnico abruzzese è a conoscenza della duttilità del suo calciatore. Sa che ha le capacità per avanzare il suo raggio d’azione, sia come esterno a tutta fascia in caso di difesa a tre che addirittura nel tridente offensivo. E sa anche che Emerson Palmieri può essere utilizzato sul lato opposto della difesa, qualora dovesse verificarsi qualche emergenza mentre Karsdorp è ancora ai box, tra l’altro con lo stesso infortunio dell’italo-brasiliano. Un uomo per tutte le stagioni, che però comincerà la sua, di stagione, in pieno inverno. Nel frattempo, Di Francesco lo aiuterà a seminare e a preparare il terreno. E da gennaio in poi, ogni momento sarà buono per vedere Palmieri sbocciare di nuovo. In che ruolo e in quale soluzioni tattica, lo scopriremo col tempo.

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