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Eintracht, pugno duro con chi vende illegalmente biglietti: ritiro dell’abbonamento… anche per sempre

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La passione per il calcio non ha prezzo? Non esattamente.

Redazione Il Posticipo

La passione per il calcio non ha prezzo? Non esattamente. E a Francoforte hanno intenzione di punire severamente chi ha deciso di lucrare sulla passione. In questo senso la dirigenza dell'Eintracht, come riportato da sport.sky.de non farà sconti e punirà severamente chi cerca di guadagnare attraverso la vendita dei biglietti già acquistati a terzi.

IN... RETE

I fatti risalgono, in particolare, alle partite casalinghe della scorsa Europa League, quando i tagliandi per le sfide con il Barcellona e il West Ham erano introvabili. Esattamente come quelli della finale di Siviglia contro i Glasgow. In quelle occasioni alcuni tagliandi sono stati rivenduti da chi li aveva in possesso a prezzi maggiorati. L'Eintracht Francoforte non ha lasciato nulla di intentato. Il club è andato a caccia di chi ha messo in vendita biglietti a prezzo maggiorato su canali secondari e non ufficiali. E in tanti sono finiti intrappolati... nella rete.

PROVE

Philip Reschke, membro del consiglio dell'Eintracht ha spiegato come sia stato possibile arrivare a identificare chi rivendeva i tagliandi. "Abbiamo collaborato con uno studio legale che da diversi anni aiuta a combattere il mercato nero dei biglietti. E identificato diverse offerte di biglietti in vendita tramite portali come eBay, annunci eBay e altre piattaforme. Al termine siamo riusciti a rintracciare un totale di 320 biglietti sono stati interessati. Alcune delle procedure sono già state completate".

PUNIZIONI

Inevitabile anche la punizione: il club si è riservato di decidere i propri provvedimenti. E in ogni caso chi è stato identificato non la passerà liscia. Nella migliore delle ipotesi, gli sarà invalidato l'abbonamento annuale. Nella peggiore,  non potrà più acquistare titoli di accesso allo stadio per sempre. La dirigenza, in questo senso, non ha lasciato molto spazio alle interpretazioni. "Chiunque utilizzi il privilegio di utilizzare il tagliando di partite così ambite a proprio vantaggio economico e a danno dei nostri tifosi dovrà fare i conti con conseguenze durevoli, soprattutto nella stagione di Champions League che ci aspetta". La ricerca non è ancora finita. E considerando l'asprezza della pena, è lecito immaginare che chi non è stato individuato abbia già deciso di "ritirare" le proprie "offerte" dal mercato  sommerso.