Inter, un altro Eder, ma con un cognome pesante: Militao

Sabatini ha messo gli occhi su Eder Militao, giovane talento del San Paolo. L’obiettivo è chiudere per gennaio, per evitare aste nella prossima estate.

di Redazione Il Posticipo

Un altro Eder, con un cognome importante. Militao. Associarlo, anche solo per assonanza, all’Inter, è già un bel sentire per i tifosi nerazzurri. Di certo, portarlo a Milano è un investimento. Al risparmio, ma con ottime prospettive. Militao è un centrale che si puà adattare da esterno. Una delle tante stelle del San Paolo, nonché del Brasile Under-17. Unico problema: andrebbe a riempire la casella di extracomunitario e renderebbe quindi impossibile l’arrivo di Ramirez e Mkhitaryan. Le sue caratteristiche tuttavia si sposano con le esigenze di Spalletti, abbastanza a corto di difensori centrali.

Poco elegante ma efficace: Militao ricorda Marquinhos

Militào non ruba l’occhio né per fisicità né per eleganza ma è un giocatore essenziale. Ricorda per certi versi Marquinhos. Potente, veloce, agile e molto pulito negli interventi. Grande senso della posizione, è difficile vederlo lasciare spazio all’attaccante, anche se privilegia l’anticipo. La sua rapidità gli permette anche di recuperare sull’avversario lanciato a rete. Ha anche un piede abbastanza educato, che gli rende semplice impostare il gioco e lanciare anche per 30-40 metri. L’unico difetto che si concede è l’eccesso di confidenza. A volte è troppo sicuro dei propri mezzi e ha cali di concentrazione, che in Europa non sono assolutamente ammessi. Può adattarsi anche da esterno basso quindi è l’ideale per una difesa a 3 e ½ .

Muoversi subito, per risparmiare

La situazione delle casse dell’Inter, fra FPF e controllo dei conti da parte del Governo Cinese, non è esattamente florida. Nel senso che i nerazzurri non possono permettersi spese folli. In questa ottica Militao è l’acquisto ideale. Giovane, con enormi margini di miglioramento e a costi contenuti. A gennaio si può liberare per una cifra inferiore ai 10 milioni di euro, ma temporeggiare può essere fatale. Su di lui c’è anche la Juventus e il San Paolo potrebbe approfittare della concorrenza per fargli rinnovare il contratto (in scadenza nel 2019) e scatenare un’asta. Ovvero, ciò che l’Inter vuole evitare a tutti i costi. Ecco perchè Sabatini proverà a prenderlo subito, magari per parcheggiarlo in prestito o farlo crescere all’ombra di Miranda.

 

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