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Eder, l’eroe portoghese di Parigi riparte da Al Raed, Arabia Saudita

PARIS, FRANCE - JULY 10:  Eder (C) of Portugal celebrates scoring the opening goal with his team mates during the UEFA EURO 2016 Final match between Portugal and France at Stade de France on July 10, 2016 in Paris, France.  (Photo by Michael Regan/Getty Images)

L'eroe di Parigi, colui che ha regalato ai lusitani il primo (e unico) titolo europeo della loro storia trova una squadra.

Redazione Il Posticipo

Eder, autore del gol decisivo nella finale del campionato Europeo del 2016 torna a far parlare di sé. La sua favola, che sembrava chiudersi senza un lieto fine, ha un nuovo inizio. Il calciatore ripartirà dall'Arabia. Come riportato dal profilo twitter dell'Al Raed, l'attaccante portoghese andrà a rinforzare le fila di una squadra che in questo momento occupa la terza posizione nel campionato locale.

SCARICATO - Una involuzione incredibile, quella dell'eroe improbabile. Eder è stato brutalmente scaricato da Fernando Santos. Poi dal Lille e quindi dal Lokomotiv Mosca. Non convocato per il mondiale prima e l'Europeo poi. Quanto basta, evidentemente, per fargli perdere prima fiducia e poi squadra. Proprio lui, l'eroe di Parigi, colui che  ha regalato ai lusitani il primo (e unico) titolo europeo della loro storia, sparisce dai radar del calcio che conta.

DISPERSO - Anche vero, però, che Eder ci abbia messo del suo. Prima del gol che gli poteva cambiare la vita, non si è mai distinto per chi sa quali sfracelli negli ultimi sedici metri. E, a dirla tutta, neanche dopo. Dopo il gol in finale alla Francia, proprio in Francia non segna più. Il Lille se ne disfa. E il trasferimento al Lokomotiv Mosca, che poteva aiutarlo ad  acclimatarsi alle zone dove si sarebbe giocato il  mondiale si è rivelato ferale. Con il freddo della Russia si è congelata anche la media gol di Eder, (14 in 119 presenze). Abbastanza per convincere Fernando Santos e anche tanti altri suoi colleghi, che lì davanti si possa anche fare a meno di lui.

RIPARTENZA - Adesso il calciatore, classe 1987, riparte dall'Arabia dove probabilmente si giocherà l'ultima possibilità di tornare nel calcio che conta. L'ultima sua apparizione su un campo da calcio di livello internazionale, del resto, è stata piuttosto triste: a Wembley, prima della finale, ha poggiato la coppa, che aveva contribuito a portare per la prima volta in Portogallo, da calciatore disoccupato. Chi sa se la vicinanza geografica con il Qatar basterà, questa volta, a convincere il CT portoghese a concedergli una nuova chance. Visti gli ultimi risultati, non è del tutto da escludere. Se non altro come... portafortuna.