Eden…o Hell? Hazard cerca minutaggio e non vuole rinnovare

Chelsea-Hazard, paradiso…o inferno? Sarri lo stima, ma ancora non lo inserisce dal primo minuto. E il belga si dice felice, ma non vuole sentir parlare di nuovo contratto…

di Redazione Il Posticipo

Chelsea primo in classifica, in attesa che le altre big scendano in campo. I tifosi dei Blues sono affascinati da quel che hanno visto nelle prime due partite e persino un esame complicato come l’arrivo dell’Arsenal alla prima a Stamford Bridge è stato superato quasi a pieni voti. Ragioni per essere ottimista, dunque, Sarri ne ha. Ma c’è anche qualche piccolo scricchiolio, che può diventare molto fastidioso dato che riguarda quello che forse è il calciatore più importante della sua squadra. Eden Hazard ha dichiarato che gli piace il gioco del nuovo tecnico del Chelsea (e si è anche visto da ciò che ha mostrato quando è sceso in campo), ma…

MINUTAGGIO – Già, ci sono un paio di “ma” che possono creare problemi. Il primo, neanche a dirlo, secondo quel che riporta il Sun, è il minutaggio. In due match di Premier League il belga ha giocato 43 minuti, subentrando in entrambe le partite a Willian. Colpa, si fa per dire, di un mondiale giocato quasi fino all’ultimo atto, che non ha permesso al numero 10 di svolgere una preparazione adeguata e di presentarsi al top all’inizio del campionato. Sarri è stato chiaro, Hazard non ha nelle gambe i novanta minuti e si sa che non è certo costume del tecnico toscano spedire in campo qualcuno che non può svolgere il suo compito alla perfezione. Ma il fatto che quando è entrato è stato decisivo, non fa altro che aumentare la voglia di Hazard di essere protagonista. Il Sarri-ball gli si addice così bene che il belga…vuole giocare.

CONTRATTO – Chissà, magari in estate Mertens gli avrà raccontato di quando, prima di scoprirsi centravanti, faticava a partire da titolare nel Napoli di Sarri. Il che porta dritti al secondo problema. Il contratto. Il Guardian riporta una dichiarazione abbastanza sibillina di Hazard. “Al momento sono felice e non me ne andrò ad agosto“. Il che vuol dire tutto e vuol dire nulla, perchè esiste anche una sessione invernale di mercato. E persino la chiosa non è affatto promettente. “Vedremo dove saremo da qui a due anni“. A quando, cioè, scadrà l’accordo con il Chelsea, che vorrebbe sedersi a parlare di rinnovo ma non avrebbe ricevuto cenni dal belga al riguardo. Un modo come un altro per avere il coltello dalla parte del manico in caso di offerte monstre di Real o Barcellona? Possibile. Intanto però, nonostante la felicità attuale, a Stamford Bridge qualche problema c’è. E si sa, nel calcio per passare dal paradiso all’inferno basta davvero un attimo…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy