“Ecco cosa combinano i nostri ‘rami secchi'”: United, che rimpianti, gli epurati di Solskjaer fanno faville mentre i Red Devils crollano

Nelle ultime due stagioni Solskjaer ha deciso di lasciare andare parecchi calciatori. Ma ora come ora i supporter dei Red Devils se li rimpiangono, considerando che lo United è quindicesimo in Premier League mentre i “cacciati” fanno benissimo altrove, compreso il laziale Pereira, in gol alla prima da titolare.

di Redazione Il Posticipo

Dire che in Premier League il Manchester United non se la stia passando bene in Premier League rischia di essere un eufemismo. I Red Devils perdono a Old Trafford contro l’Arsenal con un rigore di Aubameyang, causato da un intervento di Pogba. La sconfitta contro i Gunners lascia la squadra di Solskjaer al quindicesimo posto in campionato e soprattutto regala la terza sconfitta casalinga in casa (più un pareggio) nelle prime quattro partite, roba che non si vedeva da quasi cinquant’anni. E i tifosi? Non la stanno vivendo per nulla bene, soprattutto guardando in giro per l’Europa e vedendo come invece se la passano…gli epurati.

RAMI SECCHI – Nelle ultime due stagioni Solskjaer ha deciso di lasciare andare parecchi calciatori, considerati non utili al Manchester United. Ma ora come ora i supporter dei Red Devils se li rimpiangono eccome. L’ultimo dei “cacciati” a farsi notare è Andreas Pereira, che bagna il suo esordio da titolare con la Lazio con un gol. La classica goccia che fa traboccare il vaso per i tifosi: “Smalling, Young, Lukaku, Dalot e adesso anche Andreas giocano alla grande ora che non sono allo United”, spiega su Twitter un affranto sostenitore del club inglese. E non è l’unico, perchè il web è invaso da commenti su questo stesso tono… “Ecco cosa combinano i ‘rami secchi’ dello United”, chiosa qualcun altro, elencando le posizioni in classifica di chi è stato lasciato andare.

RIMPIANTI – Complicato dargli torto. Dalot e Ander Herrera guidano la Serie A e la Ligue 1 con Milan e Paris Saint-Germain, l’Inter di Young, Lukaku e Sanchez frena ma è sesta con undici punti, così come la Roma di Smalling. E lo United? Quindicesimo. Dunque, se la matematica non è un’opinione, c’è qualcosa che non va. E ormai tutti quanti vengono apertamente rimpianti, soprattutto di fronte alle prestazioni di chi gioca al loro posto. E quindi Smalling diventa “Smalldini” rispetto a Maguire e Lindelof e Lukaku non è più il centravanti “incapace di controllare un pallone” di cui si parlava due anni fa.  E mentre Roma, Inter e le altre se la ridono…Solskjaer ora rischia il posto.

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