È sempre Olanda-Germania: under-20 oranje espulso dalla nazionale per aver sputato a un tedesco

Quella tra Olanda e Germania non è mai una partita come le altre. C’è tanto, sportivamente e non, in palio. E anche tra i ragazzi delle giovanili, a volte l’atmosfera si surriscalda un po’ troppo.

di Redazione Il Posticipo

Quella tra Olanda e Germania non è mai una partita come le altre. C’è tanto, sportivamente e non, in palio. La finale del mondiale 1974, quella che ha impedito all’Arancia Meccanica di Cruijff e compagni di sollevare la Coppa del Mondo, è una ferita ancora aperta. Così come, ovviamente, lo sono i fatti storici del Novecento, che certamente non hanno contribuito a rendere gli incontri tra le due nazionali tranquilli. E mentre il pubblico alla Johan Cruijff Arena fischia (prevedibilmente), nella partita tra le due Under-20, giocata sabato e terminata 1-1 c’è l’ennesimo caso che fa discutere. Un olandese, un tedesco e uno sputo di troppo.

COME FRANKIE E RUDI – No, non è il 1990 e i due protagonisti non sono Frankie Rijkaard e Rudi Voeller, che negli ottavi di finale del mondiale tricolore si scambiano un po’ troppe cortesie e vengono espulsi entrambi. Ma ventotto anni dopo, la scena è molto simile. Battibecco tra Jordan Teze, terzino del PSV Eindhoven, e Salih Özcan, centrocampista del Colonia e capitano della nazionale giovanile tedesca. Tutto nasce da un calcio di rigore, assegnato alla Germania a pochi minuti dalla fine della partita e sbagliato proprio da Özcan. Al momento dell’errore dell’avversario, il calciatore olandese si è avvicinato e ha sputato al tedesco, facendo nascere un parapiglia che ha costretto entrambe le panchine a entrare in campo per placare gli animi.

SOSPESO – E naturalmente, dopo un’azione del genere, è arrivata la decisione della federazione olandese. Come riporta l’emittente tedesca Sport 1, Teze è stato sospeso dalla nazionale fino a nuovo ordine, per un comportamento inaccettabile. “È la cosa peggiore che si può fare a un avversario, non possiamo tollerare azioni del genere”. E già prima dell’esclusione, anche Konterman, l’allenatore dell’Under-20 olandese ha chiesto scusa agli avversari e ai tifosi tedeschi. “Noi come squadra e lo stesso Jordan siamo dispiaciuti, un comportamento del genere non deve vedersi su un campo di calcio. Ne abbiamo parlato con lui. Una cosa del genere non dovrebbe più accadere”. Al momento, per Teze non c’è il rischio. E chissà per quanto sarà così…

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