Dybala, la verità sul Mondiale 2018 con l’Argentina: “Sampaoli non mi salutava neanche. Da quando è arrivato Scaloni…”

Dybala, la verità sul Mondiale 2018 con l’Argentina: “Sampaoli non mi salutava neanche. Da quando è arrivato Scaloni…”

L’attaccante ha fatto capire un anno dopo come sono andate davvero le cose nell’ultimo Mondiale: tra Paulo Dybala e l’ex ct Jorge Sampaoli l’intesa è stata pari a zero… e si è visto! Per l’attaccante della Juve sono cambiate tante cose con Lionel Scaloni allenatore…

di Redazione Il Posticipo

Paulo Dybala cerca la stagione del rilancio tra club e nazionale. Alla Juventus molto dipenderà dal legame che riuscirà a creare col nuovo allenatore Maurizio Sarri, nell’Argentina invece la musica è cambiata per La Joya dopo un scorso Mondiale da dimenticare. Un annetto dopo la delusione in Coppa del Mondo, Dybala ha fatto capire che genere di rapporto professionale ci fosse tra lui e Jorge Sampaoli, “il ct dei tatuaggi” e della disfatta russa.

SENZA SALUTARE – Dybala ha giocato appena una ventina di minuti nell’ultimo Mondiale alla seconda giornata del girone eliminatorio, quando è arrivata la netta sconfitta contro la Croazia finalista (3-0). Nelle restanti tre partite della Coppa del Mondo (l’Argentina è uscita agli ottavi perdendo 4-3 contro la Francia campione), Dybala non ha mai visto il campo. Tra il giocatore e l’ex ct Sampaoli infatti non c’era nessun rapporto: “Ci avevo parlato quando era venuto a Torino prima del Mondiale, ma in Russia non c’è stata nessuna comunicazione tra me e lui. Non è mai venuto da me, non mi ha detto mai niente. Non ho più parlato con lui”. Dopo Leandro Paredes anche Dybala solleva dubbi sulla professionalità dell’ex ct ai microfoni di Fox Sports: “Sampaoli non mi salutava neanche. È raro che l’allenatore non saluti mai un giocatore anche solo per chiedergli come sta. Non mi era mai successo prima”.

NUOVA VITA – In Russia Dybala ha preferito restare sulle sue di fronte all’atteggiamento dell’allenatore: “Non volevo avvicinarmi, non è stato facile nemmeno per lui. Penso che ci fosse una distanza. Ho ripensato che fosse successo qualcosa e alle mie dichiarazioni precedenti. Tutto è finito come è cominciato e sono tornato a casa”. Il presente di Dybala con l’Argentina è tutta un’altra cosa dopo l’arrivo di Lionel Scaloni: “Abbiamo parlato prima della Copa América, mi ha detto che voleva che giocassi da nove ed è stato così sia prima del torneo che durante la competizione”. Il giocatore ha raddrizzato il tiro dopo essere uscito polemicamente dal campo al 67′ nella finalina contro il Cile: “Non c’è niente dietro, quella è stata solamente una reazione del momento, sono cose che possono capitare in campo”. Dybala e Scaloni vanno d’accordissimo e soprattutto si parlano molto… alla faccia di Sampaoli!

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