Cercasi Dybala disperatamente

Una Juventus pigra basta a superare il girone di Champions. Ad Atene si è però (ri)visto il peggior Dybala della stagione. Cosa succede alla Joya?

di Redazione Il Posticipo

Una Juventus pigra. Passa il turno ma c’è poco da stare…Allegri. Secondo posto che non lascia tranquilli in vista del sorteggio e la sensazione che comunque la squadra sia attesa al varco. Il che infastidisce e non poco il tecnico toscano, che reclama positività. Pensieri negativi che affollano la mente e annebbiamo le idee. E in più, a creare malumori ci sono le polveri bagnate di Paulo Dybala. Ultimo gol in Champions, allo Stadium, contro il Barcellona. E parliamo di aprile. Poi, il buio. E quindi a Torino l’andazzo è uno solo: cercasi Dybala disperatamente.

Dybala, cosa succede?

La Joya inizia a diventare un caso. I numeri non mentono. L’argentino ha segnato quattordici reti, ma quasi spalmate nelle prime giornate di campionato. Poi è sparito. Ancora più sbalorditivo è il suo (mancato) apporto in Europa: 0 gol e niente assist. Zero. Cosa è successo a Dybala? Non segna, è nervoso, a volte diviene quasi un peso per la squadra perchè, nel tentativo di strafare, cerca la soluzione più difficile. Ha perso serenità e probabilmente anche fiducia in se stesso. In campo ha sempre il muso lungo. È svogliato, quasi abulico. Punizioni tirate alle stelle e un nervosismo che traspare, trasformandosi nel senso di insofferenza che ha e che trasmette in campo anche ai compagni. Dybala è sembrato ricadere nel vortice caratteriale che sembrava aver superato: il livello delle aspettative si è alzato e lui si è acceso a intermittenza. Quanto basta per irritare alcune sacche di tifosi e convincere anche il tecnico a richiamarlo spesso in panchina a partita in corso.

Il grande dubbio: metterlo in panchina o aspettarlo?

A questo punto è lecito chiedersi se l’argentino non meriti qualche turno di riposo. Allegri dovrà pur prendere atto della realtà e forse l’ha già fatto. Ha consigliato al ragazzo di rilassarsi e cercare di ritrovare la condizione e la serenità. Ergo, sta pensando di relegarlo in panchina. Non una punizione, ma forse proprio ciò che serve. A lui e alla Juventus. Non è un caso se la squadra, dopo la sua (ennesima) sostituzione ha cominciato a girare. E Bernardeschi ancora una volta ha segnato, partendo dalla panchina e sfruttando i pochi minuti a disposizione. Ora nessuno pretende un rovesciamento delle gerarchie. È impossibile però persistere in alcune scelte. In questo momento Dybala non meriterebbe una maglia da titolare e risparmiargli la panchina significherebbe mandare un messaggio pericolosissimo al gruppo. É anche vero però che si avvicina la sfida con l’Inter e rinunciare a un campione che può risolvere il big match da un momento all’altro è altrettanto difficile. Beh, la scelta spetta ad Allegri. E non sarà facile. Anche perchè i tifosi, nonostante i risultati, continuano a non perdonargli neanche il minimo errore.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy