Due medaglie della stessa Francia: la forza d’urto di Kante e le difficoltà di Martial

I campioni del mondo si qualificano per la Final Four di Nations League.

di Redazione Il Posticipo

Una serata importantissima per la Francia che allontana le polemiche e si riscopre degna del titolo di Campione del Mondo. La nazionale di Deschamps supera il Portogallo e si qualifica aritmeticamente per la Final Four di Nations League. Un risultato importantissimo, ottenuto a casa di Cristiano Ronaldo che proprio a causa di questa sconfitta è già certo di dover cedere lo scettro di campione in carica. Una notte a due facce, quella dei francesi. Da una parte, la forza d’urto di Kante. Dall’altra, la crisi che appare senza fine di Martial.

FORZA – Il centrocampista ha giocato una partita straordinaria, impreziosita dal gol che è solo la punta di un Iceberg capace di affondare, quasi da solo, il Portogallo. Secondo i dati riportati dall’Equipe N’Golo Kanté è tornato tra i titolari e ha fornito una prestazione di altissimo livello. Si è piazzato davanti alla difesa in un triplice e ha svolto un grande lavoro difensivo con cinque contrasti riusciti, quattro palloni intercettati e sei recuperati. Ha vinto anche molti duelli: a parte Pavard (81,8% dei duelli vinti), nessun francese ha fatto meglio di lui in questo settore (66,7%).

MARTIAL- Di contro c’è la prestazione di Martial che con la maglia della nazionale attraversa una crisi che sembra senza via d’uscita. Ha perso la via della rete e non riesce a ritrovarla. L’attaccante francese ha avuto quattro occasioni pulite per trovare il gol, ma non è riuscito a concretizzarle. Per la precisione ha calciato verso la porta avversaria in quattro occasioni senza mai centrare il bersaglio grosso. E così continua il suo periodo buio: Martial è arrivato a tirare in porta per 22 volte senza mai segnare un gol. Deschamps si augura che stia solo prendendo la mira per la Final Four. 

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