Dubbio Real: miglior portiere d’Europa o del mondo? I numeri dicono che…

Dubbio Real: miglior portiere d’Europa o del mondo? I numeri dicono che…

Courtois, premiato dalla FIFA. Navas, premiato dalla UEFA. Il miglior portiere del mondo o il migliore d’Europa in vista della stracittadina di Madrid? I numeri parlano chiaro…

di Redazione Il Posticipo

Il miglior portiere del mondo, o il miglior portiere d’Europa? Difficile scegliere senza mortificare il talento di Courtois o quello di Navas. Ancor più complicato il compito di Lopetegui chiamato a dirimere, forse definitivamente, un nodo che sta intrecciandosi e divenendo particolarmente doloroso. Del resto, il portiere è un ruolo delicato, dove la concorrenza, più che generare stimoli, crea insicurezza. E se chi sta tra i pali sbaglia, c’è poco da fare. La risposta di Lopetegui è nei numeri?

COURTOIS – Le cifre non hanno sentimenti e la loro freddezza è impietosa per il neo arrivato belga, giunto a Madrid al termine di una trattativa fiume che si è risolta al fotofinish. Un investimento che sinora non ha reso secondo le attese: la titolarità non sembra in discussione in vista del derby con l’Atletico anche se le cifre non sono rassicuranti. Sinora Courtois ha subito una rete ogni 72’ di gioco. In pratica almeno una a partita. Troppo per chi avrebbe dovuto blindare la porta e buttare la chiave.

NAVAS – Keylor Navas ha numeri migliori, sia in particolare che in generale. È vero che si sono giocate poche partite, ma il portiere costaricano, premiato come miglior interprete del ruolo dalla UEFA, subisce un gol ogni 180’. Un rendimento nettamente (più del doppio) migliore del suo concorrente. E in generale, nello scorso campionato, ha raccolto 31 palloni nella propria porta, spalmati in 2430’. Una media di uno ogni 78’, quindi migliore di quella di Courtois.

AMBIENTE – Il problema del portiere centroamericano? Non aver goduto mai di ottima stampa in Spagna. Da anni, i media locali spingono per un estremo difensore da “Real” e il nome di Navas, sebbene se la sia sempre cavata egregiamente, non ha mai acceso la fantasia degli aficionados blancos. Forse, adesso, considerata la concorrenza e il rendimento di Courtois cambieranno idea? La sensazione è che la “solitudine da numero primo” nel senso di numero uno, incomba sul costaricano. Il derby, e probabilmente il resto delle partite, le giocherà da titolare Courtois. Anche se alla luce dei numeri, sarebbe lecito interrogarsi…

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