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DS Shakhtar: “Abbiamo preso de Zerbi perché incarna la nostra idea di calcio”

DS Shakhtar: “Abbiamo preso de Zerbi perché incarna la nostra idea di calcio”

Spettatore neutrale ed interessato della sfida di Champions,  Josè Boto,  direttore sportivo dello Shakthar che ha sfilato De Zerbi al Sassuolo.

Redazione Il Posticipo

Finale di Champions League con i tifosi ed è oggettivamente tutta un'altra cosa rispetto alla scorsa stagione. Spettatore neutrale ed interessato della sfida di Champions,  Josè Boto,  direttore sportivo dello Shakhtar che ha sfilato De Zerbi al Sassuolo. In un intervento su Sky Sport, il dirigente della squadra ucraina ha spiegato i motivi che hanno portato l'ex tecnico della squadra neroverde lontano dall'Italia.

SCELTA - De Zerbi allo Shakhtar è una scelta precisa, dettata da una filosofia societaria che prevede uno "scouting" fra diversi allenatori. E nella lista c'erano due allenatori italiani. "Noi abbiamo una idea precisa di calcio. Il calcio è emozione e se ci si priva del piacere di giocare a calcio non è la stessa cosa. Uno stile che è soltanto nostro che non appartiene a tutti gli allenatori. Come è accaduto qualche anno fa nel momento in cui abbiamo ingaggiato Fonseca, lo Shakhtar decide dopo aver analizzato una lista di potenziali allenatori che possono aderire alle nostre esigenze di calcio. In Italia, avevamo individuato due prospetti.  Italiano dello Spezia e De Zerbi". Per certi versi, una idea di calcio simile. "Il nostro allenatore deve privilegiare in primis il talento dei calciatori e proporre un calcio dominante. La nostra idea di calcio prevede che non si debba avere paura di giocare a viso aperto contro chiunque. Noi vogliamo controllare il gioco e cercare di avere il possesso del pallone, anche se dovessimo incontrare Chelsea o City".

 FLORENCE, ITALY - DECEMBER 16: Roberto De Zerbi, manager of US Sassuolo reacts during the Serie A match between ACF Fiorentina and US Sassuolo at Stadio Artemio Franchi on December 16, 2020 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

DE ZERBI - Il "casting" si è chiuso con De Zerbi. Una sorta di colpo di fulmine scoccato sin dal primissimo sguardo. Galeotto, il primo incontro e lo scambio di idee. "De Zerbi ci piaceva, ci siamo subito innamorati calcisticamente di lui. Quando l'ho incontrato la prima volta ho avuto subito la sensazione di avere davanti un professionista serissimo che vive il calcio 24 ore al giorno ed è profondamente coinvolto dal suo lavoro. Ha un approccio ludico nel suo gioco. E non conosce altre forme. Ci piace moltissimo".