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Drogba ricorda la finale di Monaco: “Volevo tentare il cucchiaio ma poi mi sono detto non fare un ca**o!”

Drogba ricorda la finale di Monaco: “Volevo tentare il cucchiaio ma poi mi sono detto non fare un ca**o!” - immagine 1

19 maggio 2012. Una data che al Chelsea non scorderanno facilmente.

Redazione Il Posticipo

19 maggio 2012. Una data che al Chelsea non scorderanno facilmente. Dopo la beffa della finale di Mosca il Chelsea si presenta nuovamente a giocarsi in casa del Bayern, la Champions. E incredibilmente la vince. Protagonista indiscusso del match, Didier Drogba che pareggia i conti a due minuti dal termine e poi segna il rigore decisivo che regala la Champions al Chelsea. I ricordi del centravanti ivoriani sono ripresi da kicker.

THRILLING - Finale thrilling. Il Bayern, in casa, è in vantaggio per 1-0, gol di Muller all'83'. A 120 secondi dal termine, l'ivoriano corregge di testa un calcio d'angolo. 1-1 e supplementari. Cech para un rigore. Si va alla soluzione dal dischetto, Chelsea campione. "Quando Roberto di Matteo è stato nominato allenatore ad interim abbiamo stretto un patto. Tutti hanno deciso di mettere da parte il proprio ego e concentrarsi sulla Champions. E per riuscirci dovevamo solo continuare a credere in noi stessi. E quella era l'unica possibilità che avevamo di sopravvivere in una finale contro il Bayern Monaco in casa loro, all'Allianz Arena. Si trattava semplicemente di aspettare la nostra opportunità però quando Muller ha segnato ero esausto e scoraggiato. Quasi in lacrime. Mata mi ha detto di non mollare quando si è conquistato quel calcio d'angolo. Sapevo sarebbe stata la nostra ultima possibilità. Era l'88' e l'abbiamo colta".

RIGORI - La soluzione ai rigori si avvicina. Nei tempi supplementari, però, Drogba ne causa uno per il Bayern. "Ho commesso fallo su Ribery, ero devastato ma quando Arjen Robben ha fallito ho capito che la fortuna era decisamente dalla nostra parte. E soprattutto c'era Cech. Senza di lui,  sarei stato il responsabile che ha causato quel rigore per l'eternità". Poi è arrivata la serie. E Drogba ha calciato l'ultimo. Davanti a lui Nuer. "Inizialmente, volevo provare un cucchiaio, ma è stato nella mia testa per tutto il tempo poi sul dischetto mi sono ricreduto e mi sono detto di non fare un ca**o. Non era proprio il momento". Il resto è storia.  "Dopo il gol era pura estasi. Sono impazzito di gioia ma ho subito cercato Cech in particolare. In particolare volevo festeggiare con lui perché ci aveva salvati più volte".