Drogba e quell’amore per lo Special One: “Quando Mou se n’è andato, Didier piangeva disperato”

Con Josè Mourinho non esistono le mezze misure. La maggior parte dei suoi calciatori ha un ricordo più che positivo del portoghese. Ma uno in particolare è rimasto parecchio affezionato all’ex Inter. Didier Drogba e il lusitano sono amici, come spiega il racconto dell’ex compagno di squadra Sidwell.

di Redazione Il Posticipo

Con Josè Mourinho non esistono le mezze misure. O lo si ama o, sportivamente, non lo si sopporta. Ma del resto lo Special One logora chi non ce l’ha. La maggior parte dei suoi calciatori, infatti, ha un ricordo più che positivo del portoghese. Uno di quelli per cui ci si getterebbe tra le fiamme, come ha spesso spiegato qualcuno. Ma tra i tanti campioni che hanno seguito Mou, uno in particolare è rimasto parecchio affezionato all’ex Inter. Didier Drogba e il lusitano sono amici. Basterebbe vedere chi ha scritto la prefazione dell’autobiografia dell’ivoriano. E a confermare un rapporto…Special, arriva un ex compagno di squadra dell’attaccante.

LACRIME – Steve Sidwell non è certo un calciatore indimenticabile, ma c’era anche lui nel Chelsea di Mourinho nella stagione 2007/08. Quello sarebbe stato l’ultimo anno (salvo poi tornare a Londra tempo dopo) dello Special One sulla panchina dei Blues. E il suo addio, arrivato dopo una brutta figura in Champions League, scuote tutto lo spogliatoio, dove il portoghese è idolatrato. Nessuno però ci rimane male come Drogba, come spiega Sidwell ai microfoni di A Bola. “Quando Mourinho se n’è andato, Drogba è rimasto da solo, a piangere disperato. Di certo l’addio più difficile per Mou è stato quello al Chelsea. Molti giocatori sono stati con lui per tantissimo tempo e c’era un ambiente familiare”.

L’ADDIO – E Sidwell spiega anche come Mou ha preso la decisione da parte del club di esonerarlo, anche se il comunicato parla di rescissione consensuale. Una rescissione affrontata con classe e con spirito di gruppo. “Avevamo giocato contro il Rosenborg in Champions, avevamo perso o pareggiato”. In realtà il match finisce 1-1, quanto basta ad Abramovich per decidere il primo addio allo Special One. “Il giorno dopo ci hanno convocati tutti assieme. Eravamo nello spogliatoio e la riunione era finita e sapevamo che Mourinho sarebbe andato via. Sono stato tristissimo. Ero lì solo da qualche mese, ma vedevo Mou che salutava tutti quanti, uno per uno. E tanti piangevano”. Nessuno però quanto il suo amico Drogba.

 

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