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Dragovic: “Premier uno shock culturale, i tifosi ci offrivano birre al pub. E una volta Vardy a Stoccolma…”

(Photo by Michael Regan/Getty Images)

Il torneo inglese è il più ricco e il più visto al mondo e chiunque è affascinato dalla possibilità di andare a giocare nella patria del calcio. E poi c'è chi si ritrova in Premier e scopre che...non è esattamente come se l'aspettava...

Redazione Il Posticipo

Al momento attuale, quasi tutti i calciatori sognano la Premier League. Il torneo inglese è il più ricco e il più visto al mondo e chiunque è affascinato dalla possibilità di andare a giocare in quella che in fondo è la patria del calcio. E poi c'è chi si ritrova in Premier e scopre che...non è esattamente come se l'aspettava, almeno in alcune cose. L'austriaco Dragovic ha passato la stagione 2017/18 in prestito al Leicester City dal Bayer Leverkusen. Abbastanza per farsi un'idea molto particolare del calcio di Sua Maestà, viste le sue dichiarazioni rilasciate a SPOX...

LEICESTER - "Nel calcio inglese tutto è molto più rilassato rispetto alla Germania, la differenza è enorme. In Bundesliga i calciatori sono trattati come soldati, non puoi neanche sorridere in allenamento. Ma al Leicester ogni seduta era come il primo giorno di ritorno dalle vacanze. Ridevamo, scherzavamo, era tutto molto divertente. Poi, nel momento in cui iniziavano le partite, eravamo tutti concentrati al 100%". A Leicester, Dragovic fa la conoscenza di un tipo molto particolare... "Jamie Vardy era quello più scherzoso di tutti. Sembrava il coniglietto della Duracell, era sempre a mille. Non è in grado di sedersi e di stare fermo. Ma è stato un piacere trascorrere una stagione assieme a lui".

SHOCK - E c'è anche un aneddoto particolare. "Prima di una partita con il Chelsea siamo andati a Stoccolma tre giorni, senza l'allenatore, ma con l'assenso del club. Abbiamo fatto festa tutto il tempo, una volta siamo andati in giro per la città vestiti in maniera assurda. Jamie entrava nei negozi in costume e spaventava la gente. Un giorno e mezzo dopo il nostro ritorno abbiamo giocato col Chelsea e abbiamo perso ai supplementari. Ma una situazione del genere in Germania non era neanche pensabile". Al punto che Dragovic trova una definizione perfetta: "Un vero e proprio shock culturale. I tifosi a Leicester ci invitavano al pub e noi ci andavamo. Non bevevamo troppo, ma qualche birra non è mai stata un problema. Mi sono chiesto se fosse solo una cosa di Leicester, ma altri compagni di nazionale mi hanno raccontato storie simili. I tifosi parlavano con noi, ci offrivano da bere, non era mai una cosa stressante. E quindi mi sono trovato meglio in Inghilterra che in Germania, penso che ognuno debba avere un po' di libertà. Se vuoi una pizza o una birra, l'importante è che non abbia effetti negativi su come giochi". E persino girare per Stoccolma e spaventare gli svedesi...va bene!